Andrea Camilleri si aggiudica l’ “Elsa Morante” alla carriera 2009. La giuria del Premio Letterario Elsa Morante, presieduta da Dacia Maraini e composta da Francesco Cevasco, Vincenzo Colimoro, Maurizio Costanzo, Emanuele Trevi, Teresa Triscari e Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), consegner  il riconoscimento allo scrittore siciliano, mercoled 14 ottobre, alle ore 19,00, presso il Teatro Parioli di Roma (ingresso libero, previo prenotazione al 3332222632). Intellettuale poliedrico, Camilleri porta il suo estro creativo nella narrativa, nella sceneggiatura, nella regia teatrale e televisiva, conferendo verit  alla finzione, appassionando per il gusto della narrazione. Non solo Camilleri tra i vincitori. Il Premio Letterario Elsa Morante, che porta il nome di una delle più note e amate scrittrici del nostro paese, ha anche le sezioni di narrativa e saggistica. I riconoscimenti sono andati rispettivamente a Daria Bignardi, che esordisce con il romanzo Non vi lascerò orfani ( Mondadori), e al politologo Giovanni Sartori per i suoi due volumi: Il Sultanato (Laterza) e la Democrazia in trenta lezioni ( Mondadori). La manifestazione culturale è stata organizzata dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante, in collaborazione con la Regione Lazio e l’ A.G.C.I. Nazionale (Associazione Generale Cooperative Italiane). Abbiamo raggiunto al telefono Tjuna Notarbartolo.
Il palmres di Camilleri si arricchisce di altro riconoscimento… Perch tanto successo?
Camilleri è l’autore più letto e amato degli ultimi anni, un caso letterario straordinario che gode di ampio consenso tra i lettori di tutto mondo. La sua scrittura feconda è per noi un fiore all’occhiello. La lingua in Camilleri vive in funzione della forza narrativa, diventa ambiente, casa. Dal contesto del discorso si comprende il significato delle parole in siciliano. Camilleri entrer  anche a far parte della giuria del Premio Letterario Elsa Morante dall’edizione 2010.
Come risponde alla polemica del Giornale che voluto attribuire una colorazione politica all’assegnazione degli “Elsa Morante” 2009?
Queste sono beghe riduttive che tolgono smalto all’intelligenza di chi la possiede. Camilleri è il più grande scrittore vivente, la prova provata che si è voluto premiare chi sta lasciando il segno nel panorama letterario italiano. Invece di perdere tempo in queste sterili querelle, la destra dovrebbe fare più attenzione alla cultura come valore imprescindibile della contemporaneit , dell’Italia che vuole crescere e produrre. In questi ultimi anni la cultura soffre, perch manca quella sensibilit  che spinge ad investire fondi. Paradossalmente si è badato solo ai tagli, e questa scellerata politica di intervento non risparmia nemmeno la sinistra, se pensiamo all’esclusione della Regione Campania dall’edizione 2009 del Premio Elsa Morante, che compie il suo ventitreesimo compleanno e da sempre, estraneo ad ogni etichetta politica, si è battuto per il riconoscimento e la promozione della cultura nella societ . Chiudo la polemica sui premi all’intellighentia di sinistra, citando il caso Sartori. E’ il più grande politologo del nostro tempo e scrive sul Corriere della sera, un quotidiano non fazioso. Il suo ultimo lavoro, Il Sultanato, parla del premier ma non risparmia critiche alla sinistra. Beffeggia anche Veltroni, che perse le elezioni contro il Cavaliere. Sartori invita a riflettere sull’importanza delle parole, e ritiene sia giusto usare il termine sultanato per il governo di Berlusconi. Dalle parole traspare la riflessione sulla vita, noi organizzatori del Premio Elsa Morante crediamo nella bellezza delle parole e mettiamo il nostro impegno a servizio della cultura e del suo ruolo in una societ  che vuole chiamarsi civile.

In foto, da sinistra, Costanzo, Notarbartolo, Maraini