Può la malattia generare l’inquietante armonia di un evento? La risposta estetica è in una mostra che lo spazio culturale guidato da Ilia Tufano, “Movimento aperto”, in via Duomo 290/c (la strada dei musei napoletani) venerdì 17 novembre inaugura (alle 17): Concetta. Sinfonia funebre e trionfale, con musica di Paolo Termini. L’autore si chiama Max Baum, austriaco,  con tanto di biografia che viene annunciata nel pieghevole che accompagna l’esposizione.

Max Baum| ilmondodisuk.com
Qui sopra, una delle tavole in mostra. In alto, Giuseppe Bilotta(a destra)

Classe 1939, nato a Klagenfurt, in Carinzia. Filosofo che  sviluppa l’amore già da adolescente per l’arte, geniale personaggio con uno sguardo successivo a scienza, astronomia e fisica.  Giovane talento emergente nella sua terra, con espansione poi in Germania e Francia, approda già in precedenza a Napoli  grazie alla raccolta di tecniche miste realizzate tra il 2019 e il 2011  Il cielo stellato sopra di noi per una mostra curata da Giuseppe Bilotta.
E qui i due nomi s’incrociano, facendo emergere piano piano un gioco di personalità. Max è l’alter ego di Giuseppe. Snello, aristocratico gentleman dagli occhi grigioverdi e naso aquilino, innamorato della consorte, al suo fianco sempre, anche nello studio, intenta a lavorare a maglia.
Curatore anche di questa esposizione, con la collaborazione di Vicky Mele e Giuseppe Acunzo,  lo stesso Bilotta che  propone le 46 tavole di Max come un poema sinfonico prevalentemente in bianco e nero, generato dal dolore per la morte della moglie Concetta, stroncata da un male inesorabile.
Scrive Giuseppe nel  testo critico della piccola brochure: «La malattia si trasforma in una lunga agonia che si svolge in una trascolorazione di sguardi e di atti inconsulti che straziano corpo e vista di parenti amici. La conflittualità di tali immagini segnano le tappe dell’ultimo tratto percorso verso la morte liberatrice. Baum lo segue con animo tanto commosso quanto ispirato riuscendo a illustrare con dolente (e potente) spirito la trama sinfonica ideata a formare uno spazio che cosmicamente si dilata… ».
Emozione pura affidata allo sguardo degli spettatori che vivranno una forte esperienza visiva. Seguendo quelle vibrazioni di carta che sgorgano da un cuore tormentato in cerca di purificazione. Volteggio dei pensieri e collage dell’anima.
La mostra resterà aperta fino al 7 dicembre, lunedì e martedì ore 17-19, venerdì ore 10.30-12.30   e su appuntamento (te.3332229274). Sabato 18 , in occasione del  Weekend del Contemporaneo, promosso dal Madre di via Settembrini 79,  è prevista l’apertura dalle 17 alle 19