Premio GreenCare 2017 a Paolo Giulierini. Una delegazione di giurati e sponsor del Premio  lo consegnerà  al direttore del Museo archeologico di Napoli per l’azione “Arte contemporanea inserita in un giardino”. Domani, mercoledì 15 novembre, ore 10.30, nell’antico Palazzo degli studi.
Saranno presenti, tra gli altri, la presidente del Fai – Delegazione Campania Maria Rosaria de Divitiis, Michele Pontecorvo Ricciardi, componente del Comitato promotore e main sponsor con l’azienda di famiglia Ferrarelle SpA, il cavaliere del lavoro Gianni Russo, sponsor dell’iniziativa con la Russo di Casandrino Spa, e l’ideatrice del Benedetta de Falco.
Il Premio GreenCare, nato nel 2016 per diffondere un senso civico più orientato alla cura del verde urbano pubblico e privato, da mercoledì sarà anche online con il sito www.premiogreencare.org. Attraverso il sito i docenti delle scuole primarie dell’area metropolitana di Napoli potranno iscrivere le loro classi (scadenza bando 30 novembre 2017) al programma/concorso GreenCare School: riceveranno gratuitamente il libro “Dalla parte del vento” per lavorare sul tema del verde con gli alunni.
La Giuria del Premio è composta da: Alberta Campitelli, vice presidente dell’associazione Parchi e Giardini d’Italia (Roma), Maria Rosaria de Divitiis, presidente FAI Campania, Riccardo Motti, direttore dell’Orto Botanico di Portici (Università Federico II), Patrizia Spinelli Napoletano, presidente Garden Club Napoli, Mariella Utili, segretario regionale per la Campania del Ministero dei beni e le attività culturali e del turismo, Judith Wade, presidente di Grandi Giardini Italiani (Como), Alessandra Vinciguerra, presidente della Fondazione William Walton e direttrice dei Giardini La Mortella (Ischia), Simonetta Zanon della Fondazione Benetton Studi Ricerche (Treviso).
Questa la motivazione: Il Premio GreenCare 2017 per l’azione “Introduzione in un’area verde pubblica di un elemento di arte contemporanea” è assegnato al Mann per le mostre allestite nei cortili interni: Pontifex Maximus di Alexey Morosov (foto) e Reperti impossibili di Michele Iodice. Dopo un attento lavoro di restituzione alla fruizione dei due cortili interni dello storico Museo Archeologico Nazionale di Napoli, attraverso ampie aiuole, rigenerate con prato e piante ben curate, è stata intrapresa un’attività di valorizzazione dei due spazi verdi, introducendovi periodiche mostre di arte contemporanea: felici innesti, soprattutto installazioni site-specific, che hanno evidenziato la bellezza dei cortili a giardino in un dialogo continuo che esalta la funzione degli spazi a verde.
E’ una doppia restituzione alla collettività: l’accoglienza in quei luoghi viene proposta da una o più opere di arte contemporanea per offrire al visitatore un’ulteriore esperienza di visita con un valore pedagogico contemporaneo. Lo sguardo del visitatore può continuamente sperimentare uno spazio verde, sempre eguale nell’impianto botanico, eppure sempre diverso perché nuovo è ogni volta il dialogo tra il verde e le opere d’arte, generando curiosità, nuovi percorsi emotivi e la voglia di ritornarvi.