Se dovessimo scegliere una parola per definire il suo progetto artistico, sarebbe senz’altro “antiseriale”. Si tratta di Nanni Balestrini che il 7 marzo alle 18 presenta alla Biblioteca del Museo Nitsch il suo Tristanoil-Il film più lungo del mondo, gi  presentato in anteprima a dOCUMENTA. La proiezione sar  corredata da una mostra con venti tele fotografiche di grandi dimensioni, in esposizione fino al 20 aprile.

Innovativo sia dal punto di vista artistico che propriamente tecnologico, il video è realizzato grazie ad un programma creato da Vittorio Pellegrineschi e all’elaborazione video di Giacomo Verde. Generato attraverso un computer che amalgama, in capitoli di dieci minuti ciascuno, oltre 150 videoclip in modo che ogni unit  sia diversa dall’altra pur trattando il medesimo argomento gli effetti distruttivi del petrolio sul pianeta. Attivando un processo contrario rispetto alla standardizzazione delle immagini proposte dai film o dai programmi delle tv commerciali, Balestrini combina gli effetti elettronici con diversi materiali video.
La tecnica utilizzata è quella del cut-up (smontaggio-montaggio-rimontaggio) che crea una ricombinazione visiva di sequenze video della nota serie televisiva americana Dallas, di news di disastri ecologici, d’immagini frenetiche della borsa, delle favelas e da episodi di cronaca unite con frasi lette dallo stesso autore e tratte dal suo iperomanzo Tristano (1966), edito nel 2007 in volumi tutti diversi fra loro. Adottando ancora una volta un procedimento narrativo basato su un flusso verbale ininterrotto, l’artista rinnova la sua intensa ricerca in campo letterario e tecnologico con un rinnovato impegno verso un nuovo allarme ambientale. Una riflessione sulla standardizzazione dell’arte, dell’immagine e dell’immagine di cronaca ambientale che ci martella attraverso i media anestetizzando sempre di più la nostra sensibilit , estetica e sociale.

Dopo essersi spostato tra citt  e gallerie, il viaggio di Tristanoil proseguir  al Palazzo Ducale di Genova (dal 23 aprile) e a Venezia ai Magazzini del Sale, dal 28 maggio fino al 30 settembre, parallelamente alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. L’esposizione è a cura della Fondazione Morra di Napoli e la Galleria Michela Rizzo di Venezia.

Per saperne di più
www.museonitsch.org

Nell’immagine, un frame del video