Missione compiuta per “Nuits d’t   Pausilippe”, la rassegna concertistica diretta dal soprano francese Franoise Vidonne. Se Pausilypon significa “fine degli affanni”, in questa rovente estate il festival ha centrato ancora una volta il suo principale l’obiettivo, offrendo ai napoletani rimasti in citt  e ai turisti in visita un ristoro dalla canicola sull’onda di intense emozioni. Nella splendida sala degli specchi di Villa Doria d’Agri si sono avvicendati giovani talenti e maestri di caratura internazionale, che negli appuntamenti in programma non hanno mancato di riservare al pubblico brani inediti, accolti sempre con grande entusiasmo. Cos è stato anche nella serata conclusiva che ha visto come ospite d’eccezione, Costantino Catena, pianista pluripremiato in competizioni nazionali ed estere. Appassionato cultore di Franz Liszt, nel 2011, in occasione del bicentenario, ha inciso per la casa discografica “Camerata Tokyo” l’integrale per violino e piano, cui è seguito l’anno successivo, di nuovo in collaborazione con i giapponesi, il doppio CD “Venezia e Napoli”, a testimonianza del rapporto preferenziale che il compositore ungherese ebbe con queste due citt .
E il legame con Napoli, passando per la celebre raccolta donizettiana Nuits d’t   Pausilippe, trova espressione nelle tre trascrizioni per piano (Il Barcajulo, L’alito di Bice, Canzone napoletana) che il M Catena esegue con fine sensibilit  nella parte centrale del recital. Una scaletta che sin dall’incipit si annuncia come un viaggio nella tradizione romantica con i Quatre Impromptus op. 142 di Schubert e che vuole anche celebrare, attraverso l’omaggio di Liszt, i due giganti del melodramma, Wagner e Verdi nel 200esimo anniversario della nascita con la Fantasia sull’opera “Tristan et Iseult” e la Parafrasi sull’opera “Rigoletto”.
Impeccabile e raffinata, inoltre, l’esecuzione dei Tre sonetti del Petrarca, ove musica e letteratura dialogano per dare voce al vissuto intimo del compositore. E, lungo il filo rosso lisztiano, Napoli torna a essere la protagonista indiscussa della serata in un gran finale ricco di sorprese. Infatti, dopo la celebre Tarantella con al suo interno il motivo di Fenesta vascia, per il secondo bis la scelta di Catena ricade su un brano sconosciuto ai più, una “canzone napoletana” che il genio musicale di Liszt compose ispirandosi ai suoni, ai timbri e ai colori della rinomata Scuola locale. Un pezzo denso di reminiscenze che, in un’atmosfera d’incanto, getta un ponte ideale con l’edizione del prossimo anno.
Ne parliamo con la direttrice artistica Franoise Vidonne.
Dalla villa Imperiale del parco archeologico del Pausipon a villa Doria d’Agri. Perch ha preferito cambiare la location per questa seconda edizione della rassegna?
“Il festival si propone di valorizzare i giovani talenti all’inizio carriera (non noti al pubblico) e ha parimenti l’intento di far conoscere al grande pubblico -anche attraverso le trasmissioni di TV5Monde – e a quello turistico di passaggio quei siti storici monumentali poco conosciuti di Napoli, con l’adesione di istituzioni nazionali ed internazionali (Comune di Napoli, Istituto francese, svizzero, Fondation Royaumont, TV5Monde e tanti altri) ma di partner privati come il gruppo alberghiero Accor (Palazzo Carraciolo Mgallery) o Altran fortemente attratti e motivati dal progetto, e in più mi piaceva l’idea di festeggiare il bicentenario della nascita di Richard Wagner nello stesso luogo (la Villa Doria d’Angri) dove egli scrisse il Parsifal nel 1880”.
Quest’anno "Nuits d’t   Pausilippe" è diventata anche un’associazione culturale. Quali sono le finalit  e a quali nuovi progetti sta lavorando per il 2014?
“Certamente un passaggio indispensabile è quello di strutturarci e dialogare con le istituzioni nazionali ed estere. Un invito dedicato anche ai giovani attraverso un’associazione culturale no profit per investire energia e talento nel progetto del festival che ha due missioni la scoperta dei talenti emergenti nazionali e internazionali e la valorizzazione del patrimonio di Napoli storico ed archeologico (compresso il patrimonio musicale bibliografico degli archivi partenopei). Quest’anno, come in futuro, collaboriamo con le universit  in particolare con la Parthenope e l’UNISOB. Il nostro entusiasmo nasce anche dall’interessamento di alcune universit  straniere che ci hanno chiesto di essere coinvolte nella prossima edizione”.

Com’è nata la collaborazione con TV5Monde?

“Le finalit  del festival sono state immediatamente condivise dai vertici dell’emittenza pubblica TV5Monde, che ha diffuso in tutta Europa uno spot promozionale realizzato dagli studenti dell’UNISOB per tutta la durata del festival “Nuits d’t   Pausilippe”. E’ grazie all’interessamento del nostro console di Francia a Napoli e presidente onorario dell’Associazione Christian Thimonier che questa collaborazione si è potuta realizzare. Abbiamo colto al volo l’opportunit  che una tv straniera ha dimostrato interesse per le iniziative            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
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BB»EWHEREUSINGB B B»RLIKERESETB positive che esprimono l’intelligenza e le potenzialit  delle giovani risorse napoletane! Considerando il successo riscontrato stiamo gi  lavorando con TV5Monde su una collaborazione allargata per l’anno prossimo. Progetto che Nino Daniele, assessore alla Cultura del Comune di Napoli, sostiene con grande interesse ed entusiasmo”.

Il programma dei concerti mostra la sua grande passione per il repertorio della Scuola napoletana che, in una dimensione internazionale, dialoga con i mostri sacri della tradizione occidentale. Continuano le sue ricerche in biblioteca del conservatorio di San Pietro a Majella e il lavoro di scoperta e di valorizzazione di opere dimenticate?

“Sempre, anche se incontro delle difficolt  come tutti i ricercatori per poterne fruire a causa mancanza di personale della biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella. Stiamo gi  lavorando per eseguire con giovani musicisti brani inediti di straordinaria bellezza di un compositore (ed evirato cantore) Giuseppe Millico detto "il moscovita", per avere lavorato molti anni alla corte russa”.

L’ultimo appuntamento ha voluto essere un omaggio a Verdi e Wagner, di cui quest’anno si festeggia il bicentenario della nascita. A quale dei due si sente più vicina nella sensibilit  musicale?

“Non saprei dire… mon coeur balance… a dover scegliere il maestro di Bussetto… con un pensiero però per un suo coetaneo, un napoletano dimenticato ma con vena melodica splendida Saverio Mercadante”.

Nelle foto, Costantino Catena a Villa Doria d’Angri per il concerto di chiusura del festival "Nuits d’t   Pausilippe” ideato da Franoise Vidonne (nell’immagine, in basso)

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www.youtube.com/watch?v=9SOBTZPSxDA