Paolo Raffone, napoletano, diplomato in pianoforte, ha svolto un’intensa attivit  come compositore, pianista, direttore e arrangiatore. In campo discografico ha collaborato come arrangiatore con Tullio de Piscopo, Rino e Marco Zurzolo, Pino Daniele, Edoardo Bennato, Roberto Murolo, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Enrico Ruggeri. Oggi il Maestro Raffone è docente di Analisi e Armonia ed Elementi di Composizione al Conservatorio di musica San Pietro a Majella. La mia attenzione ricade soprattutto sull’insegnamento dell’Armonia perch penso che la metafora musicale possa permetterci altre riflessioni, ma andiamo per gradi. Solo verso la fine del 1400 la parola armonia entra a far parte del mondo musicale designando i criteri che regolano la combinazione simultanea tra suoni diversi e la successione di tali combinazioni di suoni nel fluire di un discorso musicale. Per entrare nella dimensione musicale chiedo a Paolo RaffoneMaestro, la musica cosa è?
un modo di essere e di comunicare. Un musicista è pervaso dal suono, la musica è vibrazione che arriva in tutto l’essere.
Come si arriva ad amare la musica?
Bisogna diventare adepti per scoprire che la musica è una cura che serve ad elevare il senso spirituale dell’essere.
Perch si ritiene che la musica sia un’arte con la A maiuscola?
La musica comprende spiritualit  e scienze varie tra cui l’astronomia, in quanto pare che essa provenga da altre costellazioni e su questo potremmo arrivare a parlare di filosofia e tanto altro.

I nostri giovani che posseggono un talento musicale riescono a percepire tutta l’importanza della materia ?

I nostri giovani sono immersi in un rumore ( musica commerciale, uso esagerato e scorretto della tecnologia, cattiva informazione ) che non li lascia pensare.
L’insegnamento dell’armonia potrebbe rappresentare un punto di nuova partenza per i nostri giovani e in generale per tutti noi che in questo momento di transizione non abbiamo riferimenti chiari e precisi?
Il termine armonia viene utilizzato anche al di fuori del campo musicale, in riferimento al sentirsi bene con se stessi, con gli altri o addirittura con il mondo, con tutto l’universo. Quando pensiamo all’armonia ci viene in mente qualcosa di positivo, di gradevole, non certo qualcosa di conflittuale. Potremmo allora prendere in prestito la metafora musicale per poter riflettere. In musica certi accordi vengono considerati ” consonanti”(suoni che producono una sensazione piacevole ) e altri “dissonanti ” (suoni stridenti, note stonate ). La dissonanza è un elemento che crea un senso di movimento verso un nuovo equilibrio e introduce nel discorso musicale la svolta, il cambiamento.
Ecco, è proprio un momento di dissonanza quello che stiamo vivendo e non serve a nulla chiuderci le orecchie per non sentirlo, abbiamo bisogno di ascoltare e forse scopriremo che stiamo vivendo una situazione che può diventare una grande opportunit  per capire che abbiamo un grande bisogno di un vero cambiamento.
Quali ulteriori considerazioni sono necessarie per le più evidenti dissonanze napoletane?
Napoli è una sorta di crogiolo con realt  eccelse e anche degradate, abbiamo bisogno di una piattaforma da dove ripartire, condividendo interessi che potrebbero rappresentare un miglioramento per tutti.

Nelle foto, in alto, Raffone con Vittorio Gassman, in concerto e l’interno del Conservatorio di S. Pietro a Majella dove insegna