Ha poco più di vent’anni e lancia il suo primo Ep. “Quello che non siamo”. Oggi pomeriggio, (gioved 24 marzo alle 18) il cantautore napoletano Roberto Ormanni, classe 1993, presenta dal vivo il suo progetto musicale alla libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri. Cinque canzoni registrate nelle sale del Sanit  Music Studio, sotto la produzione esecutiva della Apogeo Records, etichetta discografica sociale, per un mini album che cerca di essere un racconto in presa diretta del mondo contemporaneo.

Gli arrangiamenti del disco s’ispirano alla musica d’autore italiana con innesti di sonorit  folk. Ad accompagnare la voce e i testi di Roberto Ormanni, il Quartet Enrico Valanzuolo alla tromba, Roberto Tricarico alla chitarra, Antonio Barberio al contrabbasso e Marco Norcaro alla batteria.
Tra i brani “John Reed”, il cui arrangiamento rinvia direttamente alla tradizione folk americana. Il testo parla di lavoro e di lavoratori attraverso la storia di un personaggio esemplare. «Il protagonista della canzone spiega Ormanni è John Reed, ma potrebbe chiamarsi Marco Rossi o Antonio Esposito. E’ una storia senza tempo, che parte dagli operai del XX secolo e arriva fino ai precari dei nostri giorni».

E conclude con una speranza
«Viviamo in un mondo fatto a prosa, in cui la poesia sembra impossibile. A cosa servono allora la musica, il teatro, il cinema, la pittura? Forse a testimoniare che la bellezza può ancora essere un’ ncora di salvezza».

Nella foto, la copertina dell’Ep