Come di consueto, la citt  di Basilea, situata sulle sponde del Reno a confine tra Svizzera, Francia e Germania, anche quest’anno ospiter  la più importante fiera mondiale di arte moderna e contemporanea, vantando la presenza di circa 300 stand per gallerie provenienti da più di 36 paesi del mondo. Per l’edizione numero 41 dell’evento fieristico sono attese più di 60mila presenze tra artisti, galleristi, collezionisti, addetti ai lavori, curiosi e appassionati del settore. Più di 2500 artisti scelti tra i grandi pilastri dell’arte e le stelle emergenti dell’ultima generazione, sono rappresentati in una esposizione di sezioni multiple che includono dipinti, sculture, disegni, fotografie, installazioni e video di altissima qualit .

Con i suoi musei di prima classe, sculture fuori-porta, teatri, sale da concerto, l’antico e idillico centro medioevale e le nuove costruzioni, frutto del sapiente lavoro di architetti di spicco nel panorama internazionale, Basilea si fa strada come capitale culturale e si inserisce di prepotenza tra gli appuntamenti imperdibili in agenda per gli amanti d’arte di tutto il globo. Nel corso di Art Basel un’ atmosfera di fascinazione invade questa cittadina che si riveste di arte, non solo quella internazionale degli stend ma anche di una serie di eventi e performance previste lungo le vie del centro. Saranno prodotti in loco 60 progetti monumentali (Art Unlimited) di artisti in via di affermazione e verranno dislocate 14 sculture di grandi dimensioni davanti alla Messe (Art Public).
Gli eventi più importanti, ArtBasel, Liste, Volta, Scope, Hot Art Fair, Design Miami/Basel, Vitra, il Kunstmuseum, la Fondazione Beyeler, la Schaulager, la Kunsthalle, il Museum für Gegenswartkunst e il museo meccanico di Tinguely sono oramai le tappe obbligate di un percorso che ogni anno stabilisce e consolida i punti cardine dell’estetica contemporanea. Da ricordare anche Art Statements, ambito nel quale 26 giovani gallerie presentano ciascuna il proprio progetto. Seguono, come da tradizione, tavole rotonde pomeridiane, rassegne di cinema e videoarte in varie sedi cittadine (Art Film).

Anche in questa edizione di rilievo è la presenza della Galleria Alfonso Artiaco al padiglione di Art Basel che porta con se una pagina riassuntiva del discorso poetico declamato durante l’anno corrente. Jannis Kounellis espone con la sua più recente installazione napoletana, Senza titolo 2009: un involucro di lamina metallica dorata che ricopre ed impreziosisce la povera materia dei pezzi di legno corrosi dal tempo, in quanto reali object trouv recuperati fra Napoli e Pozzuoli,che si insinuano nello spazio come materiali di risulta di una esplosione lacerante. L’artista lavora per scoprire il nucleo primario delle cose, per ritrovarle ed esaltarle nella loro pura essenza; il suo lavoro non mira a servirsi delle semplici materie naturali per una mera descrizione della natura piuttosto per porre in luce “l’insurrezione del valore magico e meravigliante degli elementi”.

Il processo di creazione artistica seguito per quest’opera descrive le caratteristiche semantiche dell’Arte Povera, il suo ricorso ai materiali antiartistici, evidenziandone l’energia e i processi naturali. Ad esporre ad Art Basel con la galleria Artiaco, oltre al sopraccitato Kounellis, nomi che hanno condotto la storia dell’arte contemporanea e che da tempo collaborano con la galleria:
Darren Almond, Carl Andre, Robert Barry, Botto & Bruno, Gilbert & George, Thomas Hirschhorn, Sol LeWitt, Ann Veronica Janssens, , Rita McBride, Giuseppe Penone, Perino & Vele, Giulio Paolini, Tremlett, Glen Rubsamen.

Art Basel è aperta al pubblico fino al 20 giugno 2010

Nella foto, un’opera di Jannis Kounellis