Festa della Musica XIX edizione a Napoli il 21 giugno, con prologo sabato 18 e domenica 19, organizzata dall’assessore alla cultura e Turismo del Comune Nino Daniele con il Teatro San Carlo, Polo Museale Campania, Conservatorio San Pietro a Majella, Unione Industriali. Alla festa europea della musica Napoli partecipa, fondendo arte e musica, con professionisti e nuove generazioni di musicisti, coro e voci bianche del san Carlo, allievi del Conservatorio san Pietro a Majella, coro della Piet  dei Turchini e quello di san Rocco, Accademia Aemas, Musique Esperance-Note legali di Nola, tra le giovani orchestre quella del Conservatorio Nicola Sala di Benevento, Academy del san Carlo, san Pietro a Majella, Quartieri Spagnoli, scuola media Pirandello Svevo, Scarlatti junior. Si prevede la partecipazione sempre gratuita di solisti e altri gruppi giovanili.
A Napoli, scuola mondiale della musica e del canto da secoli e culla di innovazioni nella sinfonica operistica con l’opera buffa e la commedia musicale e del canto melodico e dei sopranisti, la Festa è occasione per fare musica insieme non solo per un giorno ma tutto l’anno nei teatri, piazze, musei, siti archeologici, chiostri, chiese, vicoli. La XIX edizione vivr  nella Reggia Museo di Capodimonte, castello Maschio Angioino, cortile e Teatro di Corte di Palazzo Reale in piazza Plebiscito, Conservatorio S. Pietro a Majella, Certosa di san Martino, Casina Pompeiana in Villa Comunale, Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore, chiesa di san Gennaro all’Olmo frequentata da Gianbattista Vico in via san Biagio dei Librai, Complesso monumentale san Severo al Pendino in via Duomo adiacente al Museo Filangieri, Centro di accoglienza I.A.R.A Vertecoeli in vico S. Maria Vertecoeli in via Tribunali, Circolo ufficiali della Marina Militare via Cesario Console(piazza del Plebiscito).
Alla grande festa sono invitati, gratuitamente, napoletani e turisti per ascoltare Verdi, Paisiello, Bizet, Puccini, Di Giacomo-Tosti, Armstrong, Gershwin, Bedrich, Dvorak, Krachaturian, Hazel, Premru, Gade, Scarlatti, Campanella, Arlen, classici napoletani, jazz, musica contemporanea.
Napoli, citt  della accoglienza e della cordialit , partecipando alla Giornata europea, auspica una Europa, priva di paure per chi scappa vittima di miseria dittature guerre, non bersaglio di attentati più ricca di valori umani. E’ citt  per tradizione capace di reagire alle avversit  aggregando il popolo in coro con voci e suoni invitando stranieri a stare insieme alla festa. La musica è arte che socializza. Essa è in pittura nella gamma dei colori, nei chiari e scuri dei volumi in scultura e architettura, nella metrica delle poesie, nel susseguirsi del racconto in letteratura, nel cinema muto era presente eseguita sotto lo schermo. In Natura gli uccelli cantano cinguettando, il vento suona tra i rami, gli animali emettono strani suoni non sempre comprensibili, le onde del mare arpeggiano sulla spiaggia tambureggiano sugli scogli, il ruscello gorgheggia dolcemente mentre le cascate hanno vari toni da cantanti lirici.
La Festa ha un futuro con i Quartieri Spagnoli al prossimo Festival di Sanremo e l’orchestra a cura di Nati per la Musica, sezione Campania, Scalzabanda, formata da ragazzi talentuosi di et  dai 5 ai 14 anni del quartiere napoletano Montesanto, che si esibir  a chiusura dell’evento dalle 15,30 di marted 21 nella Sala del Capitolato di san Domenico Maggiore. Ingresso libero

Per i dettagli del programma
www.festadellamusicanapoli.it

Nella foto, i giovani musicisti della Scalzabanda e la locandina dell’evento