L’incendio doloso di "Citt  della Scienza" è stato vissuto dai napoletani, gi  alle prese con una drammatica crisi, con particolare frustrazione e avvilimento. Come Sisifo quando l’enorme masso trascinato fin quasi alla cima del monte gli rotolava per l’ennesima volta giù per le pendici fino a valle.
Quando poi tra le ipotesi sulle modalit  dell’attacco è sembrata attendibile quella di un vera e propria azione piratesca compiuta dal mare si sono risvegliate ancestrali paure, legate a oscuri periodi storici in cui le popolazioni meridionali rivierasche erano preda di scorribande e predazioni.
Uno scoramento diffuso e capillare sembrava aver ragione di ogni fare costruttivo e di ogni barlume di speranza nel poter fronteggiare ed aver ragione di una crisi che a storici mali aggiungeva la furia distruttrice del fallimento di tutte le politiche pubbliche nazionali ed europee verso il Sud.
Si era colpito un simbolo in cui Napoli si riconosceva. Un simbolo di come cultura, ricerca, formazione e didattica costituissero una duratura tradizione capace di rinnovarsi nel tempo in modo originale e creativo e tracciare la strada da percorrere per un progresso civile ed economico alternativo e possibile. Valido per Napoli e per tutti.
Ma all’incendium distruttore ne è seguito un altro.
Un altro "fuoco sulla terra" ha cominciato ad ardere. Un altro incendium.
Un ardore civile che non si arreso e piegato al male.
La citt  si è fatta animo ed ha reagito.
Una reazione che ha incontrato la solidariet  operosa dell’Italia migliore che si ispira ai valori costituzionali e dell’Europa e del Mondo che sanno che una parte essenziale della cultura e del pensiero occidentale e dei valori universali dell’umanesimo sono stati a Napoli elaborati e vi hanno preso vita e forme.
Di questa grande moto ricostruttivo l’iniziativa che questo volume illustra è parte e rappresentazione.
Ancora una volta Napoli dai conflitti e dalle lacerazioni che la attraversano e la scuotono ha saputo trarre alimento per ritrovarsi e costruire incontri .Napoli " anima mundi".

*assessore alla cultura e al turismo del Comune di Napoli
Il testo è tratto dal catalogo “Incendium. Artisti per citt  della scienza” (paparoedizioni)

Nella foto di Nando Calabrese, la mostra alla viglia dell’inaugurazione