Da Vincenzo Barbieri (fotoreporter) riceviamo e volentieri pubblichiamo

Nel lontano 1492, Cristoforo Colombo inizia a studiare le rotte del mare per arrivare alla scoperta dell’America. Dopo vari incontri, finalmente, la regina Isabella di Castiglia si lascia conquistare dal suo progetto e gli fornisce un equipaggio di 87 uomini, in gran parte spagnoli, con le tre Caravelle la Santa Maria, l’ammiraglia (230 tonnellate di stazza, lunga 30 metri e larga 9), la Pinta (75 t. di stazza lunga 22 m. e larga 7) e la Nina (60 t. di stazza, lunga 20m, larga 7). Alle 2 del mattino del 12 ottobre, un cannone tuona dalla tolda della Pinta e si sente con entusiasmo il grido tanto a lungo atteso (terra, terra…).

E ora viaggiamo nella memoria di Napoli. Il regno viene conquistato dagli spagnoli nel 1501, che vi restano fino al 1707, con l’insediamento del vicer don Pedro de Toledo avviene un cambiamento radicale della citt , con le truppe alloggiate negli storici Quartieri Spagnoli. Nella citt  si edificano chiese e palazzi. E i castelli vengono fortificati . Napoli attraverso il mare si conferma come importante riferimento per la navigazione e lo scambio delle merci con la Spagna, con l’Africa, con la Grecia.
Il commercio tra le repubbliche Marinare di Venezia, Amalfi, Genova e Pisa diventano frequenti. E grazie al commercio e gli scambi culturali, i popoli del mediterraneo si incontrano e trasmettono le proprie abitudini e religioni. Tanti i monumenti e i castelli in citt , come il Castel Nuovo, il Castello dell’Ovo, che domina mare, il Castel Sant’Elmo con la bellissima certosa di San Martino, il castello del Carmine che durante la rivolta di Masaniello rappresenta un punto cruciale per i rivoltosi, il Fortino di Vigliena, dove si consuma la più atroce delle battaglie tra i Sanfedisti “al comando del Cardinale Ruffo di Calabria” mentre a difendere il fortino è un battaglione di repubblicani comandati dal tenente Toscana. Malgrado siano numerosi, i fedelissimi sanfedisti non riescono a espugnare il forte e il comandate Toscano, per porre fine alla battaglia, d  fuoco alla santabarbara, facendo perire vinti e vincitori.
Tutto questo fa parte della storia. Torniamo ai nostri giorni,con la navigazione e le rotte marittime che si incrementano. In tale contesto, la compagnia di navigazione Grimaldi lines è riuscita ha mettere su un sistema di trasporto marittimo su navi modernissime, con passeggeri e scambio di merci tra Italia, Spagna, Grecia,Tunisia dando la possibilit  di raggiungere le citt  attraverso l’autostrada del mare.
Nata nel 1947, la societ  Grimaldi Lines inizia a traghettare merci, tra queste le autovetture della Fiat destinate all’Inghilterra, conquistando la fiducia dei maggiori produttori di auto nel mondo. Dal 2008 parte una nuova avventura con le navi Cruiss Barcellona, Cruiss Roma che possono ospitare in contemporanea passeggeri e veicoli, bus al seguito delle comitive, una formula di gran successo hotel on board partenza, il sabato sera con arrivo a Barcellona la domenica pomeriggio, serata libera o organizzata e pernottamento a bordo della nave ormeggiata nel porto. La giornata del luned è interamente dedicata alla visita della citt , l’imbarco per il ritorno e alle 21,30, sulla rotta del ritorno, la nave fa uno scalo a Porto Torres, altra tappa per poter imbarcare merci e passeggeri. Si approda a Civitavecchia verso le o 19.00 del marted. Giusto il tempo per sbarcare passeggeri e merci. E via con un nuovo carico verso Barcellona.

Nelle foto di Vincenzo Barbieri, in alto, una nave della Grimaldi in navigazione, la stazione marittima di Napoli e la chiesa di Santa Maria del Mar a Barcellona. Nel video, in basso, riprese di tutti i servizi offerti sulla spiaggia della citt  spagnola