Quale napoletano, passando per il quartiere Mercato Pendino nella zona est dell’antica citt  di Napoli notando quell’edificio a pianta di triangolo irregolare sito tra Via Ranieri, via Annunziata e Corso Umberto I non esclama con assoluta certezza” E’ l’ospedale dell’Annunziata”.

In verit  l’affermazione è riduttiva poich la ex Real Casa Santa Annunziata Ave Gratia Plena (A.G.P.) è molto di più. Ricca di storia e di innumerevoli aneddoti popolari, comprende il Brefotrofio (attivo fino al 1980), la chiesa, il campanile, la Rota o Torno (funzionante fino al 1875), l’archivio storico, l’Istituto per l’infanzia abbandonata (Ospizio per i “figli della madonna”), l’ospedale, il conservatorio, l’alunnato ed il Banco A.G.P.

Sin dalla met  del 1300 le attivit  dell’Annunziata erano rivolte, oltre al culto, all’ospedale per gli infermi ed indigenti, al conservatorio e all’ospizio per l’infanzia abbandonata. Quest’ultimo accoglieva massimamente le cosiddette “figlie della madonna” ovvero quei bambini non riconosciuti e che non avevano l’opportunit  di crescere in una famiglia, ma anche indigenti o minorate che terminavano i loro giorni l dove erano state accolte in tenerissima et , un sorta di ritorno a “casa”.

L’Annunziata fu oggetto di moltissime concessioni e donazioni da parte di regnanti e potenti che intendevano cos dare un segnale di generosit  alla popolazione in difficolt , (Carlo III di Durazzo, re Ladislao, Giovanna II, papa Nicola V, re Ferrante I d’Aragona).

Nel terremoto del 1456 la chiesa rimase gravemente danneggiata. Soltanto un secolo dopo, al termine di una tormentata ricostruzione, i lavori furono finalmente portati a conclusione.

Fu costruito anche il campanile dove tutt’ora si ergono cinque campane, sulle quali vi sono impresse su una la parola “amore” e su un’altra “Crocifisso”.

Tra il XV e il XVII secolo l’Annunziata visse il suo massimo splendore, con la chiesa più bella e importante della Napoli vicereale e decorata dai più prestigiosi artisti del tempo.

Una delle attivit  di maggiore rilevanza fu quella di venire in soccorso dei più disagiati senza oneri di ritorno, ovvero prestare danaro senza interessi a quei bisognosi che pur privi dei requisiti ufficiali, venivano aiutati economicamente con prestiti da parte del Monte della Carit , successivamente soppiantato dal Pubblico Banco dell’A.G.P. dell’Annunziata (1587). Anche l’istituzione della Ruota, nata con finalit  umanitarie e caritatevoli, ebbe un’importanza di grande rilievo e ad oggi viene identificata come tra i maggiori simboli di quella Napoli vera e solidale.

Ma gi  dal 1600 comincia una lenta degenerazione della storica struttura. L’istituto dei “figli della Madonna” inizia un becero commercio ai danni dei bambini e della stessa Casa che porter  ad una grave destabilizzazione dell’organizzazione e non solo.

Genitori che “vendevano” i propri figli facendoli transitare per la Real Casa, in modo che chi li chiedeva in affidamento a quest’ultima non era ricattabile dagli stessi perch il minore veniva ufficialmente dichiarato Esposto. Di riscontro, i genitori si vedevano cos assegnare la sussistenza dalla Santa Casa.

(continua)

In foto, un’edicola votiva