Performing arts nei musei di Napoli, quelli istituzionali, ma anche quelli a cielo aperto, ossia le nostre strade dell’arte. E’ questa l’idea del progetto Estate nei musei che dal 3 settembre al 3 ottobre render  più vivaci e vissute le sale e i tesori napoletani. Far rivivere le sale dei musei assopiti per farli sopravvivere, mescolare il pubblico e dargli un pretesto per riscoprire il patrimonio artistico e storico della citt .

E cos il jazz risuona lungo i corridoi di Capodimonte grazie alla collaborazione della classe di composizione ed orchestrazione jazz del conservatorio San Pietro a Majella e l’associazione Progetto Sonora: dopo un’anticipazione oggi alle 16.30 da Via Toledo a Piazza dei Martiri, musica nel cortile della reggia il 7, 8, 15 e 17 settembre, sempre ore 21.

La Certosa di San Martino ospita invece “Museum”: ideato da Renato Carpentieri porta il teatro in luoghi non convenzionali. Dal luned alla domenica (escluso il mercoled) performance nelle sale della certosa con questo programma: primo turno ore 10.30 omaggio a Ribera – Omaggio a Sartre Omaggio a Pisacane e secondo turno alle 12.30 Cazotte il diavolo innamorato – Omaggio a Darwin La crociata dei bambini.

Il museo Pignatelli propone un calendario di musica, teatro e letture a partire dal 9 settembre e fino al 23. In collaborazione con Galleria Toledo la rassegna Doppio Sogno giunge alla undicesima edizione, a cura di Rosario Squillace, da non perdere 7-14-21-28 con Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Per la musica appuntamenti tra jazz e note interetniche e poi dal 9 al 19 si legge ad alta voce con gli incontri di lettura promossi dall’associazione A voce alta.

Il progetto realizzato con il supporto della Regione Campania è stato cofinanziato dall’ dell’Unione Europea POR Campania FESR 2007-2013. I biglietti per tutti gli eventi possono essere acquistati presso le biglietterie dei musei.

Per informazioni 848 800 288 – da cellulari, dall’estero e da telefoni non abilitati, +39 06 39967050 (lun.- ven. 9.00-18.00 / sab. 9.00-14.00).

Nella foto, il logo dell’evento