Napoli si tinge di rosa e diventa la citt  del ciclismo. ruote ovunque, ciclisti professionisti e semplici appassionati hanno invaso il lungomare di via Caracciolo. Ecco il Giro d’Italia. Vince in volata Mark Cavendish, ma oggi è solo un dettaglio. La vera sorpresa è stato l’entusiasmo dei tanti napoletani, e non, accorsi a godersi lo spettacolo. La carovana rosa ha preso corpo in un caldo giorno di primavera. Molti i bambini festosi che, a fine giro, chiedevano ai ciclisti le consuete borracce. I camion pubblicitari e la Radio 101 ha intrattenuto gli spettatori regalando musica e gadget. Era il 1963 quando il Giro part da Napoli, e quel giorno vinse Adorni (alla fine trionfò Balmamion pur senza mai vincere una tappa). E oggi, dopo 50 anni, si parte con la prima tappa in linea sullo spettacolare circuito di via Petrarca e via Caracciolo, con piccole leggere pendenze a Posillipo.
Castel dell’Ovo, che ospita la sala stampa fino a domenica accoglier  2 mila addetti ai lavori e 500 giornalisti accreditati di 175 paesi. C’è anche la troupe di una tv cinese per il primo ciclista con gli occhi a mandorla della storia del Giro, Ji Chung. Il favorito della vigilia è un ragazzo del Sud, nativo di Messina, Vincenzo Nibali «Ma non sento la pressione, penso solo a me stesso e alla mia squadra. Tra Napoli, Ischia e Sorrento vedremo alcuni dei panorami più belli d’Italia. La partenza da Napoli domani? Molto bella. Sono contento che questo Giro parta proprio da qui».
Nessun campano tra i ciclisti, tutti gli occhi puntati sull’altro siciliano e mezzo napoletano, Giovanni Visconti, applaudito da amici e parenti di Casalnuovo «Mia madre è napoletana, qui ho tanti amici e parenti. Vincere sul lungomare sarebbe un sogno».
Hesjedal, vincitore nel 2012, sogna il bis. «Mi sono preparato al meglio, sono qui per provare a vincere ancora». In mattinata, da piazza del Plebiscito, la pedalata non competitiva di 30 chilometri con Francesco Moser, Gianni Motta, Paolo Bettini e Maurizio Fondriest.
I pronostici hanno avuto ragione Cavendish, il velocista britannico ha trionfato, ha studiato con particolare attenzione il percorso, è il leader indiscusso. Nel suo curriculum prima di oggi, c’erano gi  10 tappe vinte al Giro, 3 solo nel 2012. Appena indossata la maglia rosa ha detto «Elia Viviani ha fatto benissimo, ma io volevo vincere, ero determinato. E’ stato fantastico vincere qui». Non è mancato neppure l’apprezzamento per «la migliore pizza del mondo».
Ora i riflettori sono accesi per la tappa ischitana.

Negli scatti di Violetta Luongo, la giornata napoletana del Giro d’Italia