Il portale italo-francese Altritaliani.net, partner de Il mondo di suk, pubblica il progetto "Nell’occhio di Napoli" del fotografo francese Cdric Vigneault.

Di seguito un estratto del testo da lui scritto.

Nell’occhio di Napoli, progetto fotografico di Cdric Vigneault

"Il mio metodo fotografico è il seguente : scelgo un’impressione quando è reale – ci senza cercare di provocarla o d’inventarla – e poi la traduco in un linguaggio fotografico nell’intento di trasmetterla.

Ho scoperto Napoli nel 2007, in occasione di un viaggio turistico; ci sono poi ritornato nel 2008. Percorrere le sue strade è come girare le pagine di un racconto, il racconto dei racconti a cielo aperto, lasciandosi incantare, minacciare, spaventare, sorprendere.

La citt  partenopea è nata da un mito e questa dimensione, mantenuta viva da un tenace fervore popolare, ha accompagnato la sua storia. Dalle strade in pietra lavica, dai muri di tufo, dall’arredo urbano transpira un mondo parallelo costituito d’una moltitudine d’identit  la cui esistenza si è sovrapposta ai napoletani. Questo popolo dell’immaginario, costantemente rinnovato dai contributi esterni e protetto dai napoletani stessi da qualsiasi inquisizione, è diventato un’identit  possibile della citt . Aldil  del suo aspetto simbolico, questa presenza è il segno, singolare e radicato, di una classe popolare che ha saputo resistere nel suo centro citt . E questo ricorso ad una credenza proteiforme – che sia il culto di San Gennaro o in un altro ambito quelli della Camorra e di Maradona – si puo’ anche leggere come una testimonianza storica dei flagelli, politici o naturali, che hanno costellato la storia della citt . Napoli mantiene questa
dualit  immaginario/realt  come un doppio volto che bisognerebbe sovrapporre per avvicinarsi ai contorni netti della citt . Il principio stesso della mira telemetrica…

Per la versione integrale del testo e la galleria fotografica completa clicca www.altritaliani.net/spip.php?article305&artsuite=1

In alto l’immagine Fille, mer, inclusa nel progetto "Nell’occhio di Napoli"