Chi non lo ricorda lo scoprir . Chi lo ha amato, lo ritrova con amore. Napoletano, ma internazionale. Amaro e profetico, è il segno di Napoli nel mondo. E la sua citt  gli ha dedicato questo forum delle culture sofferto eppur in corso, un enorme contenitore che accoglie eventi culturali promossi anche dalla societ  civile, dalle tante associazioni che rendono Napoli una realt  viva, in perenne bilico tra morte e rinascita.

“Eduardiana” non è solo l’omaggio a Eduardo De Filippo, al grande autore che ha appassionato pubblico e critici mondiali, per ricordare il trentennale della sua scomparsa, ma il simbolo di un’universalit  profetica e poetica, tutta partenopea, capace di anticipare il disagio della nostra societ  traballante, incendiata da odio, violenza e illegalit .
Ha tenuto a sottolinearlo l’assessore comunale alla cultura, Nino Daniele, che, stamattina, nel convento di San Domenico Maggiore, gioiello restaurato nel centro antico di Napoli, ha presentatocon Daniele Pitteri, commissario del forum, i nuovi eventi che fanno parte del programma .
In anteprima nazionale, Napoli nella tempesta…, dal 6 all’8 settembre, al Maschio Angioino, alle 21. Bruno Garofalo, che con lui ha lavorato per anni, mette in scena frammenti di quella tempesta shakespeariana rivisitata in napoletano arcaico e poetico dal suo indimenticato maestro «Quest’opera spiega- rappresenta l’esaltazione di una delle fatiche per il teatro più suggestive che siano mai state scritte. L’arte della Magia e quindi della grande illusione non muore mai , quella bacchetta che il Mago Eduardo spezza ogni volta e ogni volta getta nella profondit  degli abissi, si ricompone, ritorna alla luce».
Dar  la voce a Prospero/Eduardo un importante protagonista del palcoscenico italiano, Mariano Rigillo, accompagnato sul palco, tra le musiche di Antonio Sinagra, da Madeline Alonso, Chiara Baffi, Lalla Esposito, Lello Giulivo e Antonio Murro (per Eduardo- ricorda Garofalo- lui era Ariel, lo spirito dell’aria tracciato dal Bardo).
Seguiranno due convegni internazionali. Il primo, “Eduardo precursori, modelli compagni di strada e successori”, promosso dalla seconda universit  di Napoli, a cura di Francesco Cotticelli, si svolger  il 25 settembre, nella sala conferenze della scuola medica ( in via santa Maria di Costantinpoli, 104) e il secondo, “Eduardo De Filippo e il teatro del mondo”, organizzato nell’aula Pessina della Federico II () il 23 e 24 ottobre, a cura del Master di II livello in drammaturgia e cinematografia, ospiter , tra gli altri, il figlio Luca De Filippo e l’attore Toni Servillo. E poi ancora l’ imponente mostra alla Biblioteca nazionale di documenti dal fondo Eduardo De Filippo. Non poteva mancare quel teatro che lui fortemente volle al San Ferdinando Enzo Moscato proporr  “Ta-kai-ta”, viaggio intorno ai pensieri eduardiani (7-8 ottobre). E la sua facciata sar  reinventata da cinque opere di street art.
Eduardo mago delle parole. E alle parole, proprio in occasione della presentazione della seconda tranche di Eduardiana, che proseguir  anche nel 2015, nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore si è inaugurata l’esposizione (aperta fino al 9 ottobre) della fotografa Luisa Menazzi Moretti, udinese di origine, che ha vissuto anche a Napoli. “Words” è pure il titolo del bel catalogo che raccoglie, tra gli altri, testi di Alberto Abruzzese, di Gabriele Frasca e del curatore, Denis Curti. La riflessione fotografica dell’artista si concentra su schegge di scrittura che sollecitano pensieri e suggestioni in chi osserva. Come il teatro di Eduardo. Immortale.

Per saperne di più
www.forumculture.org/programma-eventi.cfm?manifestazione=51

Nelle foto, Eduardo in “Questi fantasmi” , una panoramica della mostra “Words” di Luisa Menazzi Moretti e la copertina del catalogo