Un seminario di approfondimento sul tema del “Grand Tour”; ma questa volta l’occasione è stata creata e messa in campo a beneficio esclusivo di coloro che sono i visitatori, ma più ancora i fruitori della nostra citt  al giorno d’oggi, vale a dire gli stranieri che vivono e lavorano con noi. E’ questo il motivo conduttore del corso promosso dal Movimento Dehoniano Europeo e intitolato “Mia cara Napoli, Il Grand Tour del Terzo Millennio”.
Il ciclo, ideato e curato da Antonio Filippetti, si sostanzia nella rilettura delle testimonianze che ci hanno lasciato i grandi viaggiatori del passato messe volutamente a confronto con le esperienze di coloro che sperimentano al giorno d’oggi le diverse problematiche (lavoro, ambiente,cultura, integrazione, accoglienza,ecc.) legate alla citt  di Partenope. Ne deriva per cos dire un altro “grand tour”, sicuramente meno blasonato ma in grado di esprimere anche in termini civili il senso e la portata di esperienze significative e di valore e sulle quali occorre riflettere.
Al seminario che si tiene all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, sabato 20 con inizio alle ore 11, partecipano studiosi e specialisti delle diverse peculiarit  professionali e culturali e che hanno col proprio lavoro raccontato a loro volta in maniera speculare ai grandi viaggiatori del Sette e Ottocento le vicende della citt  scrittori come Maurizio De Giovanni e Massimo Siviero, critici e docenti come Carlo Di Lieto e Yvonne Carbonaro, storici dell’arte e memorialisti cone Mario De Cunzo e Piero Antonio Toma. Il tutto nella suggestiva cornice di Palazzo Serra di Cassano, a sua volta uno dei luoghi rappresentativi dell’epoca del Grand Tour.

Nella foto, Mario De Cunzo