Da questa mattina segnano di nuovo l’ora esatta le lancette dell’orologio di Via Filangeri, frammento di quello stile liberty che disegna lo scenario architettonico e storico di Napoli e in particolare del quartiere Chiaia. Molti lo ricordano, all’altezza di Piazzetta Rodinò, altri ne ignoravano persino l’esistenza da quando non funzionava più era diventato un “arredo urbano fantasma”. Torna,dunque, ai cittadini, insieme agli orologi storici di Via Santa Lucia, Piazza Vanvitelli e Via Mezzocannone.
Installati circa ottanta anni fa dall’Ente Autonomo Volturno, gli originari quaranta impianti segnavano tutti la stessa ora e erano caduti in disuso in seguito ai danni provocati dagli eventi bellici e dalle successive trasformazioni urbane.
Il progetto di recupero e restauro curato dall’Ati Acea, Grade, Alfano è stato approvato e monitorato dalla sovrintendenza ai beni storici di Napoli. E l’inaugurazione di oggi è stata anche occasione per presentare un’altra risorsa cittadina del quartiere i giardinetti di Piazza Amendola, luogo di incontro da generazioni per gli studenti del liceo Umberto I e non solo, intitolati a Maurizio Massa, studente dell’istituto, prematuramente scomparso.
“E’ una risorsa della citt  che torna alla citt commenta Diego Guida, assessore al decoro e arredo urbano e ringraziamo la famiglia Massa per aver donato le piante e permesso cos di realizzare questi giardini”.
Giardini riaperti da circa due mesi, gi  vittime, tuttavia, degli incauti avventori che abbandonano qui rifiuti di ogni sorta nonostante i vicini cassonetti – e imbrattano con vernici colorate gli arredi urbani.
“Non è facile avere sempre il controllo di queste aree e proteggerle dal degradoafferma Maurizio Tesorone, vicepresidente della I municipalit  perch mancano i mezzi”. E sulla necessit  di sensibilizzare i giovani fruitori sul tema del rispetto degli spazi pubblici il dirigente scolastico del liceo, Alberto De Vico sostiene “è la famiglia la prima responsabile dell’educazione dei ragazzi e certo anche la scuola deve fare la sua parte”.
Più incisivo l’architetto Benedetto Gravagnuolo, responsabile del progetto “il problema del degrado purtroppo riguarda non solo l’arredo urbano ma anche i monumenti storici, ci vorrebbe una migliore manutenzione ma soprattutto un maggiore rispetto da parte dei cittadini”.

In alto, l’orologio di via Filangieri. In basso, i giardinetti davanti al liceo Umberto I