Il Capodanno a Napoli c’è. In Piazza Plebiscito il tradizionale saluto al nuovo anno, come in tutte le piazze delle citt  d’Italia, d’Europa e del mondo. Un evento salvato in calcio d’angolo, usando il ben noto linguaggio calcistico. Negli ultimi giorni, la carta stampata gridava “Non si far  il concerto di Capodanno”. Certo i tempi sono stati molto stretti, ma la volont  degli Enti Locali, dell’Ente Provinciale per il Turismo e della Sovrintendenza hanno permesso la realizzazione dell’evento, dopo alcuni intoppi di carattere logistico, legati soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico e culturale che, per fortuna, resiste ancora a Napoli.
La proposta di quest’anno è davvero nuova, anche se, come spesso accade, attinge a risorse non proprio nostrane. Questo non per un certo campanilismo -che forse non farebbe male ai napoletani- ma per sottolineare l’eccessiva esterofilia che alle volte preclude il campo a talenti che pur ci sono dalle nostre parti.
Torniamo alla serata del 31 dicembre lo spettacolo si intitola “Gran Ballo d’Italia”, una maxi istallazione di quattromila mq. che occuper  tutta la facciata dello storico palazzo reale, sulla quale verranno proiettate delle immagini viaggiando attraverso la storia, ripercorrendo i luoghi dell’Italia del Sud e gli eventi che, dal 1800, hanno rappresentato la storia della nostra nazione. Con questo spettacolo, definito un’Opra Lumire, costato ben 380mila euro, nonostante l’austerity, la citt  vuole dare il benvenuto al centocinquantesimo Anniversario dell’Unit  d’Italia.
Immaginiamo un grande “tableu vivant”, virtuale, che scorrer  nel tempo e nello spazio di una storia che dobbiamo ricordare e comprendere a fondo per capire, forse, le ragioni del presente. Il tutto sar  accompagnato dalle musiche dei Luna Nera, di Franco Ricciardi e di Marco Mengoni il “Re Matto” balzato agli onori delle classifiche nazionali dopo la partecipazione al programma di Rai Due X Factor. A condurre la serata saranno due volti molto noti al pubblico napoletano Patrizio Rispo e Mario Porfito.
Videoproiezioni spettacolari, afferma entusiasta Salvatore Biazzo, direttore artistico dell’evento, che rassicura il pubblico affezionato ai tradizionali fuochi d’artificio, che dopo quelli virtuali di Piazza Plebiscito, potranno ammirare, subito dopo la mezzanotte, quelli veri, sul lungomare di Castel dell’Ovo.
La creazione elettronica è della Danny Rose s.r.l., con la regia di Paola Ciucci e le scene di Sergio Carruba. Dalle 23.55 acquerelli, panorami, figure tipiche della tradizione italiana, i tesori di Pompei, le meraviglie artistiche del Rinascimento e del Barocco, sfileranno dinanzi al pubblico con le musiche dei Bottari di Portici e le Ocarine di Budro.
L’evento rientra nella rassegna “Contrasti Auguri dalle due Napoli” che ha messo insieme un po’ di appuntamenti tra dicembre e gennaio. Da segnalare il concerto del primo gennaio di Peppino di Capri al Teatro Trianon e l’esposizione del famoso quadro del Pinturicchio “Il Bambin Gesù delle mani”, al Museo Diocesano, in Largo Donnaregina, dal 23 dicembre al 12 gennaio. L’ingresso è libero per la visione del quadro e di tutto il museo, che raccoglie più di trecento opere, oltre ai tesori tipici dell’architettura barocca.
Sempre al Teatro Trianon Viviani il 2 gennaio, potremmo ascoltare il sax di James Senese e il 3 “I Virtuosi di San Martino”.
“Contrasti” sembra essere un titolo calato a pennello sulla citt , anche se sembra che oggi, aldil  del contrasto, tra due realt , il degrado abbia preso il sopravvento, vincendo sul resto. Ma speriamo che non sia cos.

In foto, piazza del plebiscito ripresa da Vincenzo Amato