Il Comune di Napoli apre la kermesse “Buongiorno Porcellana” con un incontro che si è svolto nella sala Giunta di palazzo San Giacomo,interamente dedicato alla tradizionale porcellana di Capodimonte.
Il dibattito, presieduto da Vanessa Antinolfi dell’Assessorato al lavoro e alle attivit  produttive dell’amministrazione de Magistris, ha inteso celebrare la genialit  e l’orgoglio napoletano legato alla lavorazione della porcellana di Capodimonte.
L’amministrazione comunale, le associazioni di categoria, le scuole e le aziende sono scese in campo, non solo, per focalizzare lo sguardo sull’identit  storica e culturale di quest’arte locale, ma soprattutto per delinearne insieme un percorso di rivalutazione economica/produttiva e di espansione nel resto del mondo.

Tanti gli interventi istituzionali in materia. Tra questi, quello di Massimo Marrelli dell’Universit  Federico II di Napoli,
il quale ha sostenuto la necessit  di creare un vero e proprio distretto culturale della porcellana di Capodimonte al fine di assicurare a questo prodotto di artigianato artistico il ruolo che gli compete nei mercati internazionali. La costruzione di un bollino permetterebbe cos ai singoli produttori di legare le proprie creazioni ad un brand riconosciuto e tutelato in tutto il mondo, espressione di un territorio, di una storia e di una tradizione locale ben definita.

A seguire, le associazioni di categoria degli artigiani hanno espresso il loro impegno nel rilanciare insieme l’intero settore da arte museale ad attivit  commerciale.
Tanti gli spunti proposti da Fabrizio Luongo (presidente di Casartigiani), Achille Capone (Segretario CLAAI Napoli), Vincenzo Gargiulo (Direttore CNA) e Giovanni Carusio (ceramista e dirigente del laboratorio “Porcellane Carusio”), i quali hanno tutti sottolineato l’importanza di fare rete tra aziende e istituzioni, immaginare nuovi percorsi creativi per modernizzare il prodotto porcellana rispettando sempre la tecnica di lavorazione tradizionale, seguire le mode del momento e differenziarne gli usi.

A concludere la giornata, l’assessore al lavoro e alle attivit  produttive Enrico Panini ha messo l’accento sulle difficolt  che oggi sta vivendo il settore e sulle possibili azioni da intraprendere per risollevarlo
«Nella porcellana di Capodimone affonda una delle radici identitarie più importanti della citt  di Napoli. Mentre alcune di queste conoscono negli utimi anni una crescita costante, come ad esempio l’arte presepiale e l’arte della pizza, sulla situazione specifica della porcellana di Capodimonte registriamo elementi di difficolt  che a nostro avviso vanno rimessi sotto osservazione. Tra essi, difficolt  nell’istituzione scolastica/formativa in merito, carenze nei trasporti tra centro citt  e Camodimonte e la presenza di molte aziende in crisi o delocalizzate. Con l’incontro di oggi si riapre un percorso di collaborazione tra le parti, aziende, istituzioni e associazioni, per rilanciare l’attivit  produttiva della porcellana di Capodimonte e per costruire le prime basi per la creazione di un distretto culturale che possa offrire un luogo di insieme per tutti i produttori artigiani e una base per lo sviluppo economico futuro dell’intero comparto».

In alto, una foto dalla galleria delle porcellane al museo di Capodimonte