“Istruzioni per l’uso”, l’incontro stampa per la presentazione della VIII edizione del Napoli Teatro festival Italia si è tenuto nella incantevole cornice di Castel Sant’Elmo. In una assolata Piazza d’Armi, sistemati alla meglio su sedute di fortuna negli spazi del backstage del teatro all’aperto in via di ultimazione, abbiamo con buona volont  prestato ascolto agli oratori, inspiegabilmente sforniti di amplificazione vocale. Apre Luigi Grispello, gi  presidente dell’Agis Campania e attuale assessore regionale alla cultura, subentrato alla uscente Caterina Miraglia, peraltro presente per il passaggio del testimonio avvenutoal vertice della Fondazione Campania dei Festival, istituita nel 2007 per organizzare e gestire, tra l’altro, il Napoli Teatro Festival Italia.

Poche parole per decantare il Festival come valorizzazione del territorio, nessun cenno alle scelte artistiche, la presenza di attori e compagnie, le novit  degli allestimenti che ne hanno segnato la crescita e la notoriet  a livello internazionale.
Nessuna notizia sui caratteri distintivi e la valenza teatrale di questa VIII edizione. Di contro, ampia e scontata esaltazione dellaeccezionalit  del luogo e della sua idoneit  di sede festivaliera, grazie allesale di cui dispone, oltre allo spazio aperto che ci ospita e l’Auditorium. La struttura sar  insomma sfruttata appieno, ci sar  spazio per grandi spettacoli, giovani compagnie, band napoletane. Agli eventi teatrali seguiranno alle 19 tanti reading di celebri attori dedicati a Napoli, ma ricorda solo pochi nomi Rubini, Morante, Solarino, Ragonese. Sant’Elmo con il suo carattere di struttura polifunzionale sar  la location più adatta per la sperimentazione artistica contemporanea, crossover di discipline diverse ed espressione di una concezione decompartimentata della cultura.

Caterina Miraglia rivendica il senso di responsabilit  di tutti che ha garantito alla organizzazione continuit  di lavoro,
indipendentemente dagli avvicendamenti al vertice e ringrazia con particolare calore i giovani che con entusiasmo hanno affrontato i lavori di preparazione per rendere la prestigiosa sede ancora più idonea alle accresciute esigenze di questa VIII edizione. Lo spirito di sacrificio di tutti sar  premiato dalla certezza che c’è copertura economica per le prossime edizioni fino al 2010. Non manca di precisare che non si è proceduto alla nomina del nuovo direttore per ragioni di correttezza, dato l’approssimarsi delle elezioni regionali.

Angela Tecce, direttrice del complesso di Castel Sant’Elmo, ricorda che anche grazie alla presenza del Museo in progress Napoli Novecento (1910-1980), il numero di visitatori paganti si è aggirato intorno a 138.000 presenze. Sant’Elmo dunque secondo solo al Museo Nazionale.

Pasquale Gentile, membro della Giunta della Camera di Commercio, settore turismo, ribadisce la necessit  della sinergia con altri siti architettonici, anche se meno prestigiosi, in quanto occasione di incremento di presenze turistiche a Napoli. Discorsi perfettamente autoreferenziali. Delusione per quanti, tra attori e registi, si aspettavano un discorso di ben altro taglio.

LA DANZA PROTAGONISTA CON 6 SPETTACOLI
Sei gli spettacoli di danza programmati al Napoli Teatro Festival Italia 2015 oltre alla coreografia proprosta in apertura da Paco Dcina, ci sar  Russia (foto in alto) di Marcos Morau, (8/9 giugno ore 21,30) rivelazione degli ultimi anni, coreografo e direttore artistico della Compagnia spagnola La Veronal che lavora utilizzando tutte le arti in una continua ricerca tra spazio, racconto, corpo e memoria. Afrodita y el juicio de Paris, spettacolo evento dei catalani de La Fura dels Baus, per la prima volta al Napoli Teatro Festival Italia, in programma il 13 giugno (ore 22.30) alla Mostra d’Oltremare di Napoli.
Second coming e A dream within a midsummer night’s dream di Ballet Black, (17/18 giugno ore 21,30), due coreografie presentate dalla compagnia inglese creata da Cassa Pancho, composta totalmente da danzatori di colore. Extremalism – Il corpo in rivolta (foto in basso) di Emio Greco, pugliese d’origine ma residente in Olanda da numerosi anni, con 30 danzatori in scena per la coproduzione tra il Ballet National de Marseille e l’ ICKamsterdam (17/18 giugno, Teatro Mercadante, ore 21,30).
E ancora Radioscopies “cortometraggio scenico” della coreografa belga Michèle Noiret che tra il 2013 e il 2014 ha riscosso successo con un lavoro di contaminazione tra cinema e spettacolo dal vivo (22 giugno, ore 21.30 e 23 giugno ore 19.30, Teatro Mercadante).
Debutto atteso anche per il teatro danza di Daniele Finzi Pasca, per la prima volta al Festival con Bianco su Bianco, (8/9 giugno ore 19 e 10 giugno – ore 21, al Teatro Nuovo) che ripropone il mondo surreale tipico di questa compagnia nel quale due comici e malinconici acrobati si muovono con leggerezza ed estrema destrezza.

aggiornamento di venerd 5 giugno 2015

Per il programma dettagliato
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www.napoliteatrofestival.it/