Una felice babele che affonda le sue radici a Napoli, finalmente vetrina internazionale. La VI edizione del Teatro Napoli Festival Italia, che quest’anno avr  una sezione dedicata a Mariangela Melato, ha come parole d’ordine mescolanza e sinergia. Dal 4 al 23 giugno si avvicenderanno grandi nomi a giovani proposte. Peter Brook porter  “Lo popolatore” di Beckett al Sannazaro in quella che è solo la prima di una serie di anteprime mondiali, che premia la sinergia tra la direzione del festival, la Regione Campania e i principali luoghi culturali partenopei tra cui spiccano le universit , l’accademia di belle arti, la fondazione Donnaregina e la RAI( che il 5 settembre trasmetter  in diretta dal San Carlo la premiazione de “le maschere del teatro italiano”).
La scommessa di questa edizione è la scoperta di location sconosciute e attenzione alla nuova drammaturgia con rivalutazione di luoghi di cultura dimenticati. Tra i 20 debutti mondiali previsti, 3 prime italiane e i 30 spettacoli del nuovo Fringe, a vincere è la resistenza. Luogo principe della kermesse è infatti il Mercadante, scelta non casuale ma voluta dagli organizzatori, perch fare rete vuol dire soprattutto sostenere realt  che rischiano l’estinzione. Accanto alla scommessa del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, troviamo il Museo Madre, il Suor Orsola Benincasa e soprattutto la Citt  della Scienza. E’ qui infatti che il 5 giugno Enzo Avitabile terr  un concerto i cui proventi saranno destinati alla ricostruzione del museo abbattuto dalle fiamme lo scorso marzo.
Tra Sellars, Martinelli omaggi a Eduardo De Filippo e De Fusco trovano posto le donne shakespeariane e figure femminile in itinere come la Lolita di Babilonia Teatri. Ma la novit  assoluta del festival è strutturale gli spettacoli di Brook, Arias, Konchalovskij, Ilvo e De Fusco saranno delle vere e proprie creazioni di cui si potr  seguire l’evoluzione grazie alle prove aperte al pubblico, con particolare attenzione agli studenti universitari che potranno partecipare al concorso “critico per un giorno” sponsorizzato dalla Vodafone, che premier  le dieci recensioni più meritevoli. Un vero e proprio cantiere teatrale internazionale in cui il pubblico diventa parte integrante del progetto.
Ad aprire la kermesse sar  la prima italiana del “Don Quichotte du Trocadro” di Jose Montalvo al San Carlo il 4 giugno. Gli organizzatori come raccontano – hanno puntato, con successo, alle eccellenze del teatro mondiale per permettere che i luoghi e le energie migliori del teatro italiano possano diventare un bacino da cui la cultura possa attingere. Ecco perch è stato ufficialmente invitato anche il neo eletto Presidente Napolitano a sostegno di questa vetrina planetaria. Al momento il festival registra la prima grande vittoria il regista britannico Peter Brook ha fortemente voluto il Sannazaro per il suo Beckett, segno che Napoli sa ancora parlare al mondo.

Per saperne di più

www.napoliteatrofestival.it

Nelle foto, in alto, Polvere ritorneremo. In basso, da sinistra, Don Quichotte, Desdemona e Vertigo