Il Teatro in cucina torna al Napoli Teatro Festival dopo il successo dello scorso anno di Ragù. Lo spettacolo scritto da Rosi Padovani e diretto da Roberto Azzurro presenta un altro piatto tipico della tradizione gastronomica partenopea,il Sartù.
La location scelta è il giardino dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
La divertente storia è ambientata in un palazzo storico di Napoli, o meglio nelle cucine dei sui condomini.
C’è una donna delusa da un marito omosessuale (Federica Aiello), una coppia di sposi sommersi dalle difficolt  della vita coniugale (Pietro Juliano e Antonella Romano), una donna aristocratica un pò nevrotica (Cinzia Cordella), un’altra coppia di sposi ancora pieni di passione (Giorgio Pinto e Francesca Cacciatore), un giovane uomo folle dalle mille facce (Emilio Marchese), una portinaia ligia al suo lavoro (Gea Martire) ed un avvocato single convinto (Roberto Azzurro).
I condomini si incontrano e si scontrano intrecciando conversazioni e relazioni, amori e vendette, danze e canti. Ciascuno ha la sua storia che ruota intorno alla cucina portineria, cuore del palazzo. All’improvviso qualcosa costringe tutti a dover fare i conti con un problema comune e tra realt  e paradosso ciascuno, intento a soddisfare i propri bisogni, dovr  risolverlo unendosi agl’altri. E proprio grazie alla cucina (o meglio al cucinare) che i singoli condomini trovano il modo di unire le loro vite e sperimentare la condivisione che allieva le difficolt  della vita.
Condivisione di sapori che avviene anche tra gli spettatori alla fine dello spettacolo quando viene servito l’elemento unificatore il sartù di riso, offerto da Villa Mazzarella accompagnato da un bicchiere di vino dalla masseria Campito.
La messinscena di Roberto Azzuro è sobriamente folle. Le storie dei personaggi vengono sfiorate ma sono ben caratterizzate. Non si avvale di alcun impianto audio o luci particolare. Tutto nasce dagli attori. E’ tutto affidato a loro.La scenografia è costituita da due piccole piccole cucine posizionate all’estremit  della scena e da 9 sedie.
Unico neo, di non poco conto, è la scelta del posizionamento degli spettatori rispetto allo spazio scenico. Essendo entrambi sullo stesso livello, gli spettatori hanno guardato lo spettacolo con grande difficolt , in quanto la loro visuale è stata ostacolata dagli spettatori stessi. Un vero peccato.

“Teatro in cucina sartù” è in scena fino a venerd 22 giugno.

Per saperne di più
www.napoliteatrofestival.it

Nella foto, una scema dello spettacolo