“Cassandra festa di nozze variazione sul mito”, un successo alla Galleria Toledo, regia di Laura Angiulli, nel cartellone di Napoli Teatro Festival Italia. Cassandra figlia di Priamo e di Ecuba, è dotata di poteri divinatori come Eleno, fratello gemello. Bella da essere desiderata da Apollo. Non si concede per conservare la verginit  di Minerva. Il suo rifiuto è punito col non essere mai ascoltata nelle sue tragiche profezie. Ella, in trance mistica, dava i suoi oracoli in un delirio che la faceva sembrare folle. Riconobbe suo fratello Paride, abbandonato in fasce, al suo ritorno in incognito nella sua citt  e predisse la distruzione di Troia dopo il suo viaggio a Sparta.
Punto di riferimento del testo sono gli scritti di Eschilo, Euripide, Licofrone, Christa Wolf, Enzo Moscato. E’ un personaggio che affascina. Omero la descrive come simbolo del moderno femminismo che induce a pensare all’ impegno politico delle donne del suo periodo. In scena la tragica epica storia di Troia citt  ricca ponte tra cultura e commercio tra Asia e Mediterraneo distrutta più volte da popoli confinanti. Nell’Iliade la citt  è vittima di una guerra di dominio mascherata dalla fantasia del Poeta, primo inviato di guerra, dal rapimento di una donna. La storia, letta tra le righe oggi, fa pensare alla scelta di Elena che decide di preferire il bel Paride, conteso da tre dee, al rozzo pastore Menelao.

Alessandra D’Elia è Cassandra gi , quest’anno, straordinaria interprete in Ecuba e nel “Mercante di Venezia”. Caterina Spadaro è eccellente nel ruolo dell’ altra anima di Cassandra.
Maria Pia De Vito, dotata di emozionanti varie tonalit , è il canto sempre presente nelle tragedie greche. Le musiche originali di Enrico Cocco accentuano la drammaticit  come il disegno delle luci bianche fredde di Cesare Accetta. Rosario Squillace crea una scenografia tutta bianca colore che ricorda la morte in certe culture del Medio Oriente.
Il palcoscenico si presenta spoglio pareti e fondale bianco. Una citt  distrutta che non ha più memoria. Sul palco tre frammenti del suo antico splendore tra due pilastri nudi bianchi. Su uno Maria Pia è seduta come un Grifone, ornamento dei templi posti agli spigoli del frontone, emette suoni striduli, strilla, si lamenta, canta melodie arabe e orientali. Alessandra ricorda, si dispera, non ha più lacrime, il suo volto è una maschera di dolore, drammatizza la sua infelice punizione, la morte di Ettore, la malvagit  di Achille che, dopo aver ucciso in duello suo fratello, eroe simbolo del suo popolo, vuole in sposa sua sorella Ecuba, l’inganno di Ulisse, la morte di suo padre, l’incendio della sua patria, i corpi straziati di uomini donne e fanciulli nelle vie.
E si chiede sconvolta fortemente disperata tutto questo per un capriccio di una donna? Non trova spiegazione e non si rassegna. Spettacolo eccellente, colto, intensamente drammatico, curato in ogni suo particolare.

Galleria Toledo via Concezione a Montecalvario 34 Napoli- Metrò Toledo
Contatti 081. 425037 -081.415935 galleria.toledo@iol.it

Per saperne di più
www.napoliteatrofestival.it

Nelle foto, in alto, Caterina Spadaro e Alessandra D’Elia. In basso, Maria Pia De Vito. Scatti di Salvatore Pastore