“Miss Julia”, testo scritto nel 1888 da August Strindberg, adattato da J. Ed Araiza è stato presentato in scena alla Galleria Toledo, nel cartellone di Napoli Teatro Festival Italia, con la regia di Lorenzo Montanini. Interpreti dell’antico conflitto tra nobili e servitù è ambientato in Colombia con gli attori John Alex Toro, Gina Jaimes Abril, Tina Mitchell. Storia, ricca di effervescente sensualit , documenta la conflittualit  tra vecchia aristocrazia scandinava e la nascente borghesia.
Lo spettatore immagina subito lo scontro tra i due sessi di classe sociale diversa nel allestimento scenico. Pubblico in platea e due file di 40 spettatori sul palco. Lo spazio intermezzo diventa un ring per lo scontro che avverr  tra uomo e donna e tra donne. Cinque protagonisti cittadini di quattro paesi Italia, Australia, Colombia, USA. Con gli attori e il regista fa parte integrante Helen Yee, musicista autrice delle musiche, protagonista in scena su un lato del palco che non suona il gong ma il violino.
I dialoghi sono in lingua originale con traduzione simultanea su video. La cuoca e il cameriere parlano spagnolo e Julia, figlia del proprietario, inglese. Due donne fisicamente diverse con costumi di Adan Martinez. La cuoca formosa in abito da lavoro, Julia è mannequin, abito bianco zucchero filato da ballerina classica. Oggetto protagonista, un tavolo quadrato con rotelle che, diventando piedistallo, carretto, letto rende ancora più vivace le varie azioni. Festoni di luci colorate al soffitto e un finestrone completano la scenografia.

La storia schematizza la differenza tra i due ceti.
La servitù non ha tempo per amare, ignora le frasi d’amore, fa sesso quando ha tempo e non è affaticato. La nobilt  conosce il fraseggio poetico dell’amore e lo vive con passione e con la stessa desidera far sesso con fantasia e in modo sempre più emozionante.
Vivace, sofisticato, eccitante il corteggiamento di Julia che usa tutte le armi della seduzione per concupire John che, sin dalla adolescenza, ha vissuto in segreto il desiderio di possederla. La passione tra i due cresce, si sviluppa, si appaga in una notte del 15 agosto. «Quanti espedienti macchinati durante la notte appaiono poi vani alla luce del giorno» scrive Pirandello in “Fu il Mattia Pascal”. All’alba di quella stessa notte tutto cambia. Julia vuole fuggire con l’uomo che ha amato nella notte mentre lui non vuole rinunciare alla genuina sensualit  della cuoca mostrandosi rozzo e spietato. Delusione e abbandono fanno impazzire Julia.

Spettacolo vivace, dinamico, eccentrico, ricco di trovate sceniche esaltanti.
Julia si mostra donna che sa amare con passione, raffinata nella ricerca di espedienti nei preliminari assumendo atteggiamenti e posizioni eleganti e seducenti come statua sul tavolo in piedi, seduta, adagiata nell’implorare abbracci e amplesso.

Scene sensuali e drammatiche
sono accompagnate da suoni lamentosi, briosi, esaltanti del violino, strumento noto perch capace di melodie romantiche.

Per saperne di più

www.napoliteatrofestival.it

Nella foto di Giusva Cennamo, un momento dello spettacolo