«Che cosa è il mondo? «L’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme». La risposta viene dal romanzo “Le citt  invisibili” di Italo Calvino. Che indica due modi per sopravvivere nel groviglio della vita. «Il primo riesce facile a molti accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio». Una lezione che resta un punto di partenza quanto mai attuale, indispensabile per imparare a districarsi nella giungla della quotidianit .
E proprio l’attualit  di uno dei maggiori narratori italiani del Novecento ha dato linfa alla rassegna “In Viaggio con Calvino”, nata per ricordare i novant’anni dalla nascita (Santiago de Las Vegas, Cuba, 15 ottobre 1923 Siena, 19 settembre 1985) e realizzata alla Casa dell’Architettura di Roma e modulata in nove tappe.
Nella sezione arti visive l’autrice napoletana Nicca Iovinella presenta la videoperformance “The garden’s spirit and the white lady”, ispirata dall’atmosfera che unisce tre romanzi dello scrittore, “Il barone rampante”, “Il visconte dimezzato” e “Il cavaliere inesistente” che si offrono come scenario metaletterario dove è possibile trovare riparo dall’inferno. E dove una dama bianca, alla ricerca di se stessa, riesce a creare un contatto con la natura e con il proprio mondo interiore, allontanandosi dal fragore del mondo esterno. Seguendo il suggerimento del barone rampante, emigrato sull’albero «Chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria».
La realt  non si scoraggia, inviando i suoi segnali in un’atmosfera surreale, fino a riprendere il sopravvento, tenace, chiudendo la porta ai sogni.

In viaggio con Calvino
A cura di Stefano Donati, Massimo Locci, Marco Marini
Piazza M. Fanti 47 Roma
Fino al 15 ottobre

Per saperne di più

www.casadellarchitettura.it

In foto, un frammento della videoperformance