A Jules Joffrin, nel diciottesimo quartiere di Parigi, non lontano da Montmartre, ho incontrato a un bar un italiano. Non un italiano qualsiasi. Ma un “altritaliano”.
Nicola Guarino, napoletano trapiantato a Parigi , fondatore, insieme con altri amici ed intellettuali, del sito web d’informazione e cultura www.altritaliani.net nonch docente universitario alla facolt  di lingua e letteratura italiana di “Paris XII”.
Quando nasce il vostro sito web e con quali intenti?
Era il febbraio 2009. Adesso è quasi un anno. Un gruppo di professori, studiosi, intellettuali, ma soprattutto amici, italiani, ma anche francesi e spagnoli, decide di riunirsi per parlare dell’Italia al di fuori dell’Italia stessa.
E perch a Parigi?
stato un caso. Ci siamo trovati a Parigi e dunque la nostra sede, per adesso soltanto “virtuale”, è questa citt . Ma entro l’anno nuovo contiamo di trovare una sede reale per il nostro giornale.
E poi perch a Parigi si parla molto dell’Italia, ma non sempre nel modo giusto.
Cosa intende con “nel modo giusto”? Che immagine c’è all’estero, in particolare in Francia, del nostro paese?

Il punto è proprio questo.
L’Italia che si conosce al di fuori dell’Italia non è la vera Italia.
Si impara una lingua che ormai non è più quella “attuale”, si parla dell’arte italiana del Rinascimento, si conoscono la Firenze rinascimentale, la Venezia “Serenissima”, la Roma dei grandi imperatori e dei grandi Papi.
Ma l’Italia contemporanea non è solo questo. Anzi.
Noi vogliamo cercare di dare la nostra immagine dell’Italia di oggi, guardandola dall’esterno e forse, proprio per questo, con una maggiore obiettivit .
E qual è l’Italia di oggi?
difficile dirlo con esattezza. Ma è sicuramente un’Italia di intrighi politici, di scandali, un’Italia in cui l’informazione non è poi cos tanto libera, la televisione sta regredendo, i giornali parlano sempre meno.
Ma c’è anche un Paese che vuole rinascere, che vuole risvegliarsi, interessarsi alla cultura, alle arti, alla musica, al cinema.
E il vostro mezzo è stato internet. Perch?
Credo che la televisione stia ormai diventando un mezzo “antiquato”. Il mezzo più libero, più rapido, più comodo, più utile, più ampio è sicuramente la rete.
Ma mi sembra di capire che voi vogliate usare questo mezzo in modo particolare.
S. La nostra filosofia è quella di “fare sistema”. Fare sistema nel senso in cui lo si intendeva nel dopoguerra: creare collaborazioni, reti, attivit  tra siti, giornali, associazioni, in modo che si possano creare delle sinergie interessanti e ci sia un continuo sostegno ed un aiuto reciproco tra i membri.
E tutto ciò si può fare soltanto in rete. O almeno è più semplice.
Il vostro centro è, dunque, l’Italia di oggi.
Si, con tutto ciò che la concerne. Gli italiani e ciò che producono.
Non possiamo far finta che l’Italia sia ancora quella di un secolo fa. L’Italia è ormai inserita nel contesto della globalizzazione, ha scambi continui con gli altri Paesi, che cambiano e che la cambiano. Influenza ed è influenzata: dalla Francia, dall’Europa, dagli Stati Uniti, dal mondo. Noi cerchiamo di capire come si evolve questa Italia e cosa produce.
In senso artistico?
Non solo. Ci sono giovani artisti emergenti che cerchiamo di aiutare, incoraggiandoli, pubblicizzandoli.
Ciò su cui premiamo è soprattutto la lingua. E parlo da docente di Lingua Italiana a Parigi. Io credo che la lingua sia la prima espressione di una societ . E la lingua cambia, e la societ  con lei. L’italiano, quarta lingua più parlata al mondo, non è molto conosciuto all’estero, o comunque si insegna male. Non si insegna l’italiano standard, l’italiano recente. ora che si aggiornino i registri linguistici all’estero e che parli la nostra lingua.
Progetti futuri, collaborazioni in atto…
Abbiamo in mente molti progetti. Tra i primi c’è quello di creare un forum della lingua italiana, per approfondire la questione linguistica. Vogliamo organizzare un grande evento per festeggiare il primo anno del sito.
Contiamo di aumentare le nostre collaborazioni.
Abbiamo gi  in atto collaborazioni con altri portali, come il vostro (www.ilmondodisuk.com), www.radici-press.net, bimestrale sulla cultura transalpina, “Freak out”, il magazine di musica indipendente più famoso in Italia, “Focus-in”, un magazine di cultura, attualit  ed opinione per gli italiani in Francia, e altre.

Nella foto, Nicola Guarino