Vuoi volare, uomo? Vuoi le ali? Ti presto le mie, ti porto con me per un po’». Chi non ha mai sognato di sentirsi leggero, scevro della forza di gravit , per sorvolare il mondo? L’occasione per farlo è il nuovo libro di Tjuna Notarbartolo, giornalista e scrittrice napoletana, direttrice del Premio Elsa Morante, che propone ai lettori il titolo “A volo d’angelo” (Felici editore, pagg.200, euro 12). L’autrice lo presenta alla libreria partenopea Loffredo (di via Kerbaker, al Vomero) gioved 10 maggio alle 18,00, con Maria Laura Chiacchio, Ugo Cundari, Enzo Colimoro e don Tonino Palmese.
Un viaggio nella libert  che accompagna un uccello fantastico e un uomo senza vincoli. Una favola che , attraverso un linguaggio semplice e immediato, rivela cosa significa essere liberi.
Luminoso come luminosa è la copertina che raffigura la solarit  nella luce dei colori e nella malinconica serenit  di una figura alata. Accompagnata dal battito di creature che la circondano. Sorprendente, come sorprendente può essere un’avventura. Due i protagonisti che si muovono su binari paralleli, si accaniscono, lottano, combattono per centrare il loro obiettivo. Potenza dei sogni.
Un lungo racconto nel genere fantasy, mistico, capace di una grande energia. Un storia incantata che riesce a tirare fuori tutta la positivit  da ogni lettore uno sepcchio di carte che può mostrare ciò che è diventato invisibile nel quotidiano.
Da rilevare la duttilit  dell’autrice in grado di passare dall’erotismo tecnologico di “Tango Elettrico” (premio Fiuggi, ripubblicato da Rusconi con il titolo “Sublime Passione” ) dove il filo amoroso si dipana a colpi di sms, all’allegoria misteriosa dell’esistenza in questa prova narrativa, pur percorrendo il cammino del saggio (tra i volumi pubblicati, L’idiota digitale che tocca il terreno della comunicazione apaprentemenete rinnovata), della traduzione (dal frances) e della critica letteraria. In uscita, tra breve, il volume dedicato all’autrice dell’ “Isola di Arturo” dal titolo “La favolosa memoria” curato con Dacia Maraini. Miracolo della tenacia. La stessa che riesce a farle promuovere ogni anno con rinnovato slancio e entusiamo il Premio Morante.

In foto, la copertina del libro