Due serate trascorse all’insegna di un’artista con la A maiuscola in tutti i sensi “Artemisia”, lo spettacolo teatrale scritto e diretto da Mirko Di Martino, andato in scena nel weekend scorso, in occasione della seconda settimana della rassegna intitolata “61RL5” (GIRLS) del nuovo teatro Sancarluccio di Napoli. Lo spettacolo è stato realizzato in occasione del Forum Universale delle Culture 2013 a Napoli, ed è ambientato proprio nella citt  partenopea che ha tanto caratterizzato la vita dell’artista romana magnificamente interpretata da Titti Nuzzolese (foto). Ad affiancarla sar  Antonio D’Avino, uomo di legge, padre, amante, peccatore al contempo, che la ascolter  durante la dura e coraggiosa prova di ammissione di aver subito lo stupro da parte di un collega di suo padre, a Roma, e che le condizioner  l’esistenza e, di conseguenza ma a sua insaputa, l’intera opera.
Lo spettacolo parte proprio da Napoli la pittrice è ormai alla fine della sua carriera, stanca e disillusa. Quasi costretta a ripercorrere le scene del suo abuso sessuale, nel 1612 racconter  ancora una volta dell’accaduto in maniera straziata e minuziosa. La storia di Artemisia Gentileschi è fragile e sottile, si snoda in un percorso fatto di sogni a occhi aperti, di una violenza che si palesa attraverso l’inconscio il suo dipinto di maggiore successo, “Giuditta e Oloferne”, gelosamente custodito nella patria che accolse la sua morte, probabilmente rappresentava proprio Agostino Tassi, maestro di prospettiva nonch suo stupratore.
Di grande impatto, il dipinto è posto al centro della scena dalla scenografia minimalista composta soltanto di un tavolo, una sedia ed i tre maggiori dipinti dell’artista e sta a simboleggiare l’odio inconscio che Artemisia continua ad avere nei confronti di quell’uomo che, promettendole un matrimonio felice, continuava ad abusare di lei nonostante lo attendesse una moglie a casa.

Un’interpretazione difficile ma facilmente sostenuta dalla bravura di Titti Nuzzolese, che con la sua esperienza ha incantato l’intera saletta del delizioso Nuovo Teatro San Carluccio, nel cuore di via dei Mille.
Artemisia Gentileschi è stata inserita tra i grandi della pittura solo molto di recente, recuperando innanzitutto la vicenda processuale del suo stupro come uno dei primi esempi di femminismo. L’artista romana era convinta di essere libera nella sua arte, quando invece vi era totalmente imprigionata, e anche solo l’idea di essere inconsciamente dipendente da una sua esperienza negativa la spinge in un taciturno turbine di paure, dubbi e demoni che la costringer  a confrontarsi con gli stessi, ma soprattutto con i suoi desideri di gloria, di affermazione di s come artista prima che come donna in un mondo dominato dai maschi, partendo dal suo stesso padre, che la derider  durante la sua intera carriera, finendo poi al suo stupratore, che non le doner  neanche un minimo di rispetto, prendendola in giro su ogni punto di vista.
Il regista Mirko Di Martino è riuscito, attraverso la sua sceneggiatura, a raccontare la personalit  e l’opera di una degli artisti più importanti dell’epoca moderna, oltre che a proporre un caso realmente accaduto di violenza sulle donne, indagando lo strano rapporto che intercorre tra potere e sesso, tra la femminilit  e l’arte, tra la legge e la misoginia attraverso un botta e risposta continuo tra gli unici due interpreti che varcano la scena (foto), proprio a voler sottolineare il carattere irruento e forte dell’artista romana. Da rivedere.

Ecco i prossimi appuntamenti della rassegna Girls

24 marzo
PENELOPE TANGO
Testo di Itziar Pascual Ortiz
Traduzione, adattamento e regia Licia Amarante
con Antonella Valitutti e Marika Mancini

26 e 27 marzo
JE CHANTE PIAF
di e con Daniela Fiorentino
Regia e scene Luisa Guarro

28 e 29 marzo
VETIVER – ESSENZE DI UNA PROFUMIERA
Scritto e diretto da Fabio Pisano
con Melania Esposito
Musiche originali di Jenn  Romano

31 marzo e 1 aprile
DONNE eLEMENTI
UN VIAGGIO TRA STORIE DI DONNE E LA NATURA
con Antonella Ippolito e Renato Salvetti
Regia Antonella Ippolito

Per saperne di più

www.nuovoteatrosancarluccio.it