Emozionante. Prima di qualunque altra cosa. Un’ora e mezzo circa di emozioni in un percorso durante il quale Massimo Masiello, con eccezionale bravura ha interpretato la sensibilit  di Umberto Bindi, ripercorrendo momenti significativi della sua vita di uomo e di artista. Massimo Masiello (foto) fornisce, infatti, una prova di grande bravura interpretativa e registica, non solo come attore ma anche nell’interpretazione dei brani musicali cantati dal vivo.
La Musica, altro cardine su cui ruota lo spettacolo, è quella di Umberto Bindi con ” Arrivederci”, “Il nostro concerto”, “Non mi dire chi sei” ed altre canzoni che hanno accompagnato di certo momenti della vita di tanti tra il pubblico. Le elaborazioni musicali, gli arrangiamenti a cura di Letti Sfatti, rendono in maniera perfetta la contemporaneit  della musica di Bindi, la sua attualit , una caratteristica di atemporalit  propria di tutti i grandi artisti. Viene resa perfettamente quella Musica che era la vita di Umberto Bindi. E per quella vita Bindi avrebbe voluto essere ricordato, non per la vita privata che pure sarebbe stato libero di vivere come avrebbe voluto. In un paese civile. Ma cos non è stato. Cos non è purtroppo.

"Gli amici se ne vanno – Le note ineguali di Umberto Bindi" è un testo in cui Gianmarco Cesario ed Antonio Mocciola, hanno saputo mantenere un’ eleganza e un nitore drammaturgico di non facile equilibrio nel raccontare la vita e l’artista,
nel raccontare la discriminazione vissuta da Umberto Bindi perch omosessuale, senza cadere nel vittimismo, senza retorica a buon mercato, ma con la forza della dignit  e dell’umanit .
Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola ci accompagnano con discrezione, con pudore e tenerezza nelle pieghe di un’anima sofferente ma sicuramente piena di Luce che questo Paese, in maniera colpevole e ipocrita, ha preferito lasciare che si spegnesse.

Gli amici se ne vanno
Le note ineguali di Umberto Bindi

di Gianmarco Cesario ed Antonio Mocciola
diretto e interpretato da Massimo Masiello