Mastroianni e De Sica affondano il viso in un bab  alla crema: è un frame di “Maccheroni” di Ettore Scola che campeggia sulla locandina dell’edizione numero dodici di O curt, rassegna di cortometraggi a cura di Francesco Napolitano e la Mediateca Santa Sofia, al via domani 17 febbraio.

Ottantotto cortometraggi selezionati tra i trecento che sono stati proposti, una festa del pensiero diretta verso due obiettivi: accendere i riflettori sul linguaggio della forma breve e puntare l’attenzione ai problemi dell’oggi.

Venticinque i titoli in concorso, due i premi in palio: migliore cortometraggio e premio Santaniello per la migliore sceneggiatura, le proiezioni saranno ospitate nella sala Dumas dell’istituto francese di Napoli in via Crispi. Un premio speciale offerto dalla Uil Campania sar  destinato alla sezione sul tema lavoro, il premio Digigraf (agenzia di comunicazione) sar  assegnato al migliore corto della sezione napoletana.
Il festival fa tappa anche all’Istituto Cervantes con la sezione vetrina Europa, dedicata quest’anno alla Spagna, spazio anche al tema delle migrazioni e poi focus su Napoli con un excursus del cinema partenopeo dagli anni ’50 a oggi.
“Non si tratta di localismo spiega Napolitano noi crediamo che il riconoscimento della variet  delle culture passi per la conoscenza della propria tradizione e della propria storia”.

In occasione della rassegna sar  presentato il volume “Napoli una citt  nel cinema” a cura della biblioteca universitaria e la Movie Map, mappa interattiva dei luoghi del cinema partenopeo.

Il Grenoble non si limiter  a ospitare il festival e la mostra su i luoghi del cinema a Napoli ma parteciper  attivamente con una produzione “Nata jurnata” realizzata dall’artista francese Sung A Yoon nell’ambito di una residenza promossa dall’istituto.

I corti arriveranno anche al Pan e al Trip, il programma è consultabile sul sito www.ocurt.org.

Anche quest’anno alle proiezioni saranno affiancati quattro seminari curati da Mario Franco, Federico Pierotti, Ivelise Perniola e Carlo Alberto Pinelli.

Il festival si concluder  sabato 20 febbraio e si avvale del supporto dell’assessorato alle politiche giovanili del comune di Napoli.

Nelle immagini, Mastroianni e De Sica in “Maccheroni”, una scena di “Le mani sulla citt ” e il logo della manifestazione