Tre artisti a comporre insieme il manifesto dei realisti del magico che usano il contesto ordinario per creare immagini sospese a met  strada tra il sogno e la veglia. E’ reale ciò che vediamo oppure è frutto del pensiero? In fondo anche la magia, se prodotta dalla mente fa parte della realt  individuale, ed ecco che realismo magico non è più ossimoro, ma declinazione privilegiata da un arte che libera l’immaginazione.
Massimo Pastore con il progetto Bianco_Cold Landscapes è protagonista solitario e nudo degli scatti, sembra vagare come unico superstite in uno scenario post-catastrofico, ma forse sta solo passeggiando nella sua mente, luogo di solitudine, dove si è in compagnia solo dei propri demoni, delle proprie paure, delle proprie speranze. Intorno è il freddo, bianco dello scenario naturalistico. Luigi Grassi presenta L’Estate forse, scatti come pellicole, per il mood cinematografico e per l’intensit  degli elementi del racconto presentati. L’origine è l’attraversamento psicologico del proprio rapporto con il padre, affrontato con la percezione incerta del tempo di una stagione che forse c’è ma non si manifesta nella sua pienezza, fino a mettere in discussione il suo stesso darsi. E se la scultura è donna, il terzo artista è Antonella Raio che con la sua opera Il salto riprende il tema del doppio, un Narciso che non si ammira più languidamente nello specchio d’acqua ma che sembra volerlo sfidare. Pretende di essere accettato dal mondo in cui specchia, forte di una nuova consapevolezza del suo essere, priva dell’ingenuit  che portava, nel mito alla morte.
Suggestioni magiche ma ben salde alla realt , nella galleria Primopiano, a partire da oggi (inaugurazione ore 19), unite dal fil rouge della musica, originale di Mario Petracca. La cura del progetto, dal titolo “O si è assunti in cielo o si precipita” è di Antonio Maiorino che scrive “La forza di questi artisti è quella di avere manifestamente riportato in primo piano la necessit  di una narrazione composita non scomposta, un’avanguardia che ritrova in antichi dimenticati maestri un punto di partenza utilizzando tecniche e mezzi contemporanei, senza timore di essere tacciati di passatismo o di svilimento di una presunta classicit  che spesso la fotografia e la scultura presumono di possedere come elemento ontologico e immodificabile”.

Nella foto in alto, uno scatto di Grassi. Sotto, un’immagine di Pastore

Primopiano è in Via Foria 118
Tel. 081 19560649