“Assemblaggi creativi – idee in rete” è il titolo del progetto annuale di “Obiettivo Museo” per l’anno scolastico 2016/17. Un progetto complesso e articolato dell’associazione culturale Étant donnés che mette insieme ragazzi di scuole e etnie diverse del territorio partenopeo (soprattutto della zona est di Napoli) e li fa entrare nel museo. Condivisione e inclusione sono le parole guida dell’itinerario didattico che prevede laboratori ispirati all’arte di Joseph Beuys (1921–1986) e si concluderà con una mostra al Mann (piazza Museo Nazionale 19, Napoli). Dal 5 al 10 aprile.
Il liceo statale “Don Lorenzo Milani” (viale 2 giugno, San Giovanni a Teduccio – Napoli), in linea con i modelli richiesti dai più recenti indirizzi ministeriali e europei e l’importanza didattico-educativa promossa dalla dirigente scolastica Angela Viola, ha deciso di inserire nelle attività curricolari il laboratorio e di avvalersi dell’ausilio di un esperto esterno: l’artista Luigi Filadoro, presidente di Étant donnés, che, insieme ai docenti del liceo artistico, coordina il progetto. Il mondo dell’associazionismo incontra le esigenze e i bisogni delle comunità scolastiche.
Un progetto mai realizzato prima che – spiega la dirigente Viola – prende spunto dall’idea di comunità, tipica delle neoavanguardie degli anni ’70, nelle quali il lavoro di Beuys si inscrive, ovvero “l’arte come processo e non come prodotto, dunque possibilità di trasformazione”. Tutto questo è trasposto all’interno di metodologie educative che offrono al mondo della scuola argomenti di grande attualità. Inoltre, è particolare anche il ruolo del Museo nazionale che è laboratorio e luogo di incontro, e offre l’occasione di allineare un elemento contemporaneo alla prestigiosa collezione statuaria classica. Un metodo attraverso il quale l’allievo non solo esplora e conosce, ma trasforma le conoscenze acquisite in un progetto nuovo, dando vita a una creazione che, nella sua misteriosa compiutezza, diviene altro da sé».
Nuove pratiche educative che tengono conto della complessità del territorio e delle metodologie formative e inclusive che esso richiede.
«Il Don Milani – continua la dirigente – si inserisce in modo significativo in questi contesti di apprendimento territorializzati, anche attraverso quei processi conoscitivi e esperienziali della scuola decentrata presso il Mann. In questa rete verticalizzata, costituita da istituti comprensivi e scuole secondarie di II grado, vengono favoriti quei percorsi per la costruzione di identità e legami con tutto ciò che è altro da sé, attraverso un percorso logico-espressivo che diviene premessa per una corrispondenza tra sensibilità individuale e desideri del saper fare che orientano la consapevolezza del proprio percorso di studi liceali. Per il carattere pratico dell’esperienza, la partecipazione degli alunni costituisce una concreta e adeguata possibilità formativa».

\ ilmondodisuk.com
In foto, in alto, alcuni momenti del laboratorio e al centro gli studenti del liceo artistico “Don Milani”

Tutti gli indirizzi del liceo (Architettura con il professore C. Esposito, Grafico pubblicitario con il professore V. Esposito, Multimediale con i professori L. Barletta e A. Poppiti), sono impegnati nelle varie fasi di realizzazione di un aereo in scala che costituirà l’elemento artistico della mostra finale. Gli allievi del corso di discipline plastiche e scultoree, guidati dalla professoressa Diana D’Ambrosio, realizzeranno una struttura di metallo sul modello degli aerei in uso nell’aviazione durante la seconda guerra mondiale e che riproduce un episodio significativo della biografia dell’artista tedesco, su cui i piccoli faranno un lavoro di collage in cartapesta con i loro disegni. La sezione di grafica si occuperà della comunicazione della mostra e dell’allestimento di una pubblicazione insieme alla sezione di fotografia, la sezione di architettura, ha il compito di ricostruire e riprodurre in scala il progetto espositivo e l’indirizzo multimediale sta lavorando ad un video documentario sull’intero progetto e sulle sue fasi di realizzazione. Gli allievi della VB hanno anche realizzato il trailer del progetto disponibile al link https://www.youtube.com/watch?v=dlIolPvihGs.
«Il tutto – aggiunge Viola – si arricchisce di ulteriori spunti rispetto a quelli previsti, in sintonia con gli elaborati degli alunni delle scuole verticalizzate. Ciascuno è protagonista e coautore delle opere che si realizzeranno. In tale direzione, riferendosi al documento di Seul (Unesco Agenda di Seul, 2010), sottolinea come l’educazione artistica sia un diritto umano universale dato che le arti “giocano un ruolo chiave in una educazione completa che permetta il pieno e armonioso sviluppo dell’individuo”. Se si vuole parlare di arte come legalità  non si può prescindere dal comportamento e dalle pratiche performative che hanno costituito la parte più innovativa e originale dell’arte contemporanea. Riflessione già avviata da Luigi Filadoro nella seconda edizione del concorso “Fuor d’acqua” – premio Vitaliano Corbi, che aveva per tema proprio la legalità. “La rivoluzione siamo noi” e “ogni uomo è un artista”, sono affermazioni (di Beuys) che non lasciano indifferenti gli adolescenti alla ricerca di un ruolo e di un modello, almeno come spunto su cui riflettere».
Il rapporto arte-vita che scaturisce dalla concezione dell’arte secondo Beuys si rivolge a ogni campo dell’attività umana e investe soprattutto la dimensione pratica dell’agire. Tale concezione globale dell’arte responsabilizza l’uomo nei confronti di ogni suo atto, sollecitandolo a partecipare e impegnandolo ad agire creativamente. Criticità, responsabilità, libertà, autodeterminazione, partecipazione, uguaglianza, democrazia, questi i capisaldi della ricerca di Joseph Beuys.

(2. continua)

Liceo statale “Don Lorenzo Milani”
Viale 2 giugno (zona laghetto) San Giovanni a Teduccio – Napoli
Tel. 081-7529680
Fax 081-7524228
http://www.donmilaninapoli.gov.it/index.php

Associazione culturale “Étant donnés”
Via Tasso, 175 bis 80127 Napoli
Tel. 0817618031 – 360386886
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