«Carmen è scintillante, affascinante, ribelle. E’ il prototipo della donna moderna e ancora oggi un’opera attualissima». Così Antonella Del Giudice, scrittrice e divulgatrice culturale, e Angela Di Maso, drammaturga, regista e critico teatrale, raccontano l’opera alla Luetec di Piazza Bovio 14.
Nata in collaborazione con il San Carlo di Napoli, “Operevviva prima della prima”, è una delle tante iniziative ospitate dalla Luetec di Maria Giovanna Romaniello. Un modo esclusivo di avvicinare al mondo della lirica e una guida indispensabile per chi ama l’opera ma anche, e soprattutto, per chi di opera ne è affascinato ma non ne sa molto. Al suo secondo appuntamento, guida gli spettatori all’ascolto della “Carmen”, opra-comique in quattro quadri di Georges Bizet, su libretto di H. Meeilhac e L. Halvy, in scena al San Carlo dal 13 al 20 dicembre.
«L’opera va capita, percepita, così come il libretto e la musica – sottolinea Romaniello. Il nostro augurio è che il pubblico si affezioni sempre di più». Per andare incontro alle esigenze degli spettatori e coinvolgerne altri, da gennaio gli incontri si terranno il venerdì invece del lunedì, annuncia. Ma non basta. La Luetec lancia anche un’altra iniziativa, ovvero la realizzazione di una teca con i libretti più belli e antichi e invita chiunque ne possegga uno a donarlo all’associazione. «Anche questo è un modo per parlare dell’opera», spiega la presidente.
Con Antonella Del Giudice si entra nel vivo della trama. «Carmen, bella e zingara, esce dalla fabbrica di sigarette in cui lavora cantando una torbida Habanera (L’amore è un uccello ribelle) e catturando l’attenzione generale». Rappresentata per la prima volta il 3 marzo 1875 a Parigi, è un’opera senza tempo. Parla di una donna libera che vive in una Spagna stereotipata e rimane vittima di femminicidio. All’inizio non ebbe grande successo e fu addirittura ostacolata, vietando l’ingresso di donne e i bambini alla prima. In Italia fu rappresentata per la prima volta al teatro Bellini di Napoli. Angela di Maso spiega come Bizet abbia creato una partitura stregata, quasi esoterica e dai temi spagnoleggianti, senza conoscere la musica spagnola. “Si resta ipnotizzati quando la si ascolta”, dice. Ogni personaggio è identificato con uno strumento.
Eseguono dal vivo alcune delle arie più importanti dell’opera il soprano Cristina Patturelli e il pianista Marco Rozza che conducono gli spettatori nel mondo travolgente della “Carmen”. Serata emozionante alla Luetec che si conclude con un aperitivo gentilmente offerto dalla padrona di casa.
“Operevviva prima della prima” è un’iniziativa unica che permette di conoscere da vicino l’opera prima di assistere allo spettacolo, favorendo il dibattito tra appassionati e aprendo le porte a nuovi spettatori. Prossimo appuntamento a gennaio con “La vedova allegra” di Franz Lehar su libretto di Victor Lon e Leo Stein, in scena al San Carlo dal 22 gennaio al 3 febbraio 2016.

Per saperne di più

Luetec, piazza Bovio 14 Napoli
tutti i giorni a partire dal 2 settembre 2015 dalle 9.30 alle 13.30
il mercoledì fino alle 19
Tel. 0811937711 – 3395894243 3284723610
luetecnapoli@libero.it
www.facebook.com/liberauniversitaeuropea.luetec/?fref=ts

 

In collaborazione con
Reale Teatro di San Carlo di Napoli
via San Carlo, 98/F – 80132 Napoli
Biglietteria Teatro di San Carlo
tel +39 081 7972331 – 412 -468
biglietteria@teatrosancarlo.it

Nella foto, da sinistra, Maria Giovanna Romaniello, Cristina Patturelli, Antonella del Giudice, Angela di Maso, Marco Rozza alla Luetec per il secondo appuntamento con “Operevviva”