Il non essere, ecco il concetto che riassume la condizione dei trentenni di oggi. E se la dea bendata si mette di traverso lo status quo perdura, i compleanni si sommano e forte è sensazione che nulla stia cambiando. Mentre le istituzioni e le parti sociali stentano a trovare soluzioni possibili, il tempo passa e i problemi incancreniscono, ma di queste vite sospese vengono sovente in soccorso la letteratura e il cinema. Quel che può sembrare solo una “medicina doloris,” somministrata per restituire briciole di una dignit  troppo spesso calpestata, è in realt  un riflettore sempre acceso sulla quotidianit  di esistenze perennemente in lotta con ansie, paure, voglia di mollare tutto, ma alla fine sempre gambe in spalla. In questa schiera di cronisti intenti a raccontare i vissuti della cosiddetta “generazione x ” o “generazione mille euro” – le etichette ormai si sprecano – c’è Oriana De Iulio, giornalista pubblicista e sceneggiatrice, che nella sua opera prima “Tutte noi abbiamo un Mister Big” (0111 Edizioni, pp. 182, € 14,50, e-book, anche su CD, € 9,99 ) intreccia l’instabilit  economica, un leitmotiv con gli inevitabili contratti flessibili, agli amori a progetto che si susseguono, mescolandosi, apparentemente senza logica. Gli uomini che Giulia Contini, protagonista e io narrante, incontra sono soltanto da ascrivere alla trottola della sorte? Perch Lorenzo ha cos presa su di lei finendo con l’appannare quell’indole energica e volitiva? Solo Giulia possiede la chiave del mistero.

Ne parliamo con l’autrice.

Come nasce l’idea di questo libro?
Inizialmente volevo scrivere un racconto con il quale descrivere cosa si prova a svegliarsi un luned mattina, a trentadue anni, e con una laurea e un master andare a fare un colloquio per segretaria; poi mi sono ritrovata tra le mani tante storie vissute in parte in prima persona o da conoscenti, e mi son resa conto di come la mia storia di giovane precaria fosse poi simile a tante altre, e ho deciso, quindi, di ordinarle e scriverle in forma di romanzo.

A tuo avviso, nella difficile congiuntura economica che stiamo vivendo, la precariet  lavorativa incide sui rapporti di coppia che di fatto sono sempre più liquidi?
Lo credo fermamente. La mia riflessione, che poi è il collante del mio romanzo, ruota intorno proprio a questo concetto, ovvero la precariet  nel lavoro come una sorta di malattia infettiva che presto e velocemente contagia tutta l’esistenza. La protagonista del mio libro, come poi del resto tutti i personaggi del romanzo, si muove freneticamente sempre alla ricerca di una non ben specificata meta, si muove con inquietudine cercando in qualche modo di realizzarsi, dividendosi tra lavori precari ed amori a progetto. Ben presto l’amore diventa un sentimento che può essere vissuto solo alla giornata, riducendo il tutto ad una mera ed effimera frequentazione che con l’amore vero e proprio, poco ha a che fare. Per questo definisco la mia, una generazione di esistenze precarie.

Il mister B del romanzo, nella stessa fase distruttiva, innesca nella protagonista un percorso di crescita che, step by step, tra aspirazioni e potenzialit  tacite e manifeste, la conduce a una piena consapevolezza di se stessa e del proprio voler stare al mondo. Accade cos anche nella vita reale o il rischio di perdersi è dietro l’angolo?
C’è sempre il rischio di perdersi. Può sembrare una banalit , ma la cosa più importante è amare e rispettare soprattutto se stessi, se non ci si attribuisce il giusto valore, tutto risulta più complesso e si rischia di perdere di vista la propria dignit . Giulia alla fine riconquista la propria vita e decide di riappropriarsi di se stessa e di ciò che fino a quel momento ha offerto agl’altri, in cambio di poco o quasi nulla.

A quando il prossimo libro?
Spero presto! Sono molto pignola e perfezionista di conseguenza i ritmi sono abbastanza lenti. Mi piacerebbe però cimentarmi con un genere completamente diverso, io amo i thriller e, riflettendoci, sarebbe una bella sfida.

Come autrice, altri progetti in cantiere?
Ho un grande sogno che nasce da una mia passione il cinema. Sto lavorando alla stesura di una sceneggiatura che trae spunto proprio dal mio libro. In questo momento sono in cerca di un regista che creda nel progetto e mi aiuti a concretizzarlo.

27 febbraio 2012

In home page, la copertina del libro e l’autrice