Cronache dal cyberspace, al tempo in cui tutto (o quasi) accade nel non-spazio della rete: lavoro, amicizie, amore, sesso, politica. Reporter dell’era digitale e digitalizzata è Marco – Manray Cadioli, che fa dell’esperienza virtuale un’espansione della vita che poi racconta in forma d’arte ultra-contemporanea.
Espansione perch grazie alla tecnologia si può fare come se bastasse aprire una porta per essere catapultati in un altro mondo, anche se in realt  siamo sempre alla nostra scrivania, appesi al filo di una connessione veloce. Nel 2007 l’artista era ospite della galleria napoletana Overfoto nella collettiva Shooting pixels; ora, fino all’11 ottobre, torna nello spazio di San Pietro a Majella con la personale “Der neue Wanderer”, un viaggio nel mondo del virtuale cinese.

E cos mentre più o meno tutti si affannano a capire lo sviluppo galoppante dell’Oriente, a interpretare una cultura cos diversa che improvvisamente bussa alle nostre porte, Cadioli sceglie una strada diversa, come un flneur dello spazio “altro”, il metaverso, assurto ormai al rango di estensione naturale della realt .

“L’impatto è duro, l’interfaccia è a ideogrammi cinesi, la linea lenta con difficolt  di download. Cammino e nuoto per giorni, al buio, sulla terra appena separata dall’acqua, strani fuochi attorno. Mi chiamo Marco Manray anche qui, e il mio nome sulla testa è l’unica identit  che rimane quando sono rappresentato da 16 pixel. Quando mi chiedono da dove vengo a volte dico Italia, a volte Second Life. Lost in The metaverse” scrive l’artista.
Virtuale dunque, ma non solo: Marco Cadioli prende anche carta e penna e affida al suo taccuino Moleskine schizzi e impressioni, come un viaggiatore d’altri tempi, spogliandosi di tanto in tanto, delle vesti cybernauta, come a dire “sono pur sempre fatto di carne”.

Ricorrono i simboli della cultura cinese: dragoni, architetture tipiche, simboli del maoismo, tazebao protagonisti in video.
La mostra è a cura di Vito Campanelli e Francesco Quarto che insieme hanno curato anche il primo libro dedicato a Cadioli e presentato lo scorso venerd in occasione dell’inaugurazione della mostra, il titolo è Internet landscapes, paesaggi di internet, diario di viaggio dalle prime sperimentazioni (2003) al reportage su Second Life (2007).

Info su: www.overfoto.it

Nelle immagini, alcuni frame e disegni in mostra

L’EVENTO/LA CULTURA DELL’AMBIENTE

Informare correttamente e scientificamente su Mare e Terra: è l’obiettivo del convegno “RI-PROPONIAMO L’AMBIENTE”, promosso dell’ associazione culturale Tempo Libero (presieduta da Clorinda Irace) domani pomeriggio ( ore 16.30)nell’Auditorium della Stazione Zoologica A. Dohrn di Napoli e curato da Fiorella Mainenti.

Intervengono:
Umberto Arena ( Facolt  di Scienze Ambientali della II Univ. di Napoli);
Flegra Bentivegna (curatrice Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli);
Donato Ceglie (magistrato);
Rosalba Cerqua ( Fondazione Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia);
Raffaele del Giudice ( Legambiente, Campania);
Lidia Genovese (commissario straordinario regionale della Fbnai);
Claudio Agrelli, ideatore “Citt  di Partenope”.

Basi di partenza del dibattito:
il testo “Mare sostenibile” di Flegra Bentivegna, illustrato dall’artista Quintino Scolavino, le cui opere saranno proiettate al pubblico insieme a quelle dell’artista Margherita Cafiero;
scene dal film Biùtiful cauntry;
“Il segreto di ogni giorno”, guida alla magia della raccolta differenziata della Fbnai.

Alla realizzazione del convegno hanno collaborato la Stazione Zoologica Anthon Dohrn, la societ  Ferrarelle, l’agenzia londinese “Fabolous Events London ltd” , la Caffetteria del Ponte di Napoli .

Per contatti:

Clorinda Irace
Tel. 335/1314431
cli@fastwebnet.it

Fiorella Mainenti
Tel. 349/5503138
f.mainenti@libero.it