Un percorso fotografico che si profila come un caleidoscopio sull’essere donna. Quella ricchezza unica e quel valore propri della femminilit  sono esaltati da un velo che ammalia e che nega. Dipende dal contesto e dal punto di vista di chi detta le regole del gioco. Sta al visitatore seguire la propria linea di pensiero e dare un contenuto a un linguaggio figurativo che è crudo e allegorico al tempo stesso.

Fanno volare l’immaginazione e scatenano emozioni forti gli scatti di Francesco Padovani, in mostra al Pan, Palazzo delle arti di Napoli, fino al 15 novembre. Napoletano trapiantato in Svizzera, negli anni ha sviluppato tecniche di ripresa personali molto incisive. Un’aura penetrabile solo da uno sguardo profondo e curioso avvolge le sue sculture “velate”, pervase da un lirismo amaro e sofferente che le sospende tra il sogno e la realt  ostile di un mondo che violenta, che riduce alle più abbiette forme di schiavitù, che mortifica una dignit  in attesa di essere riconosciuta e tutelata nel rispetto delle proprie peculiarit .

In un universo linguistico e concettuale a tutt’oggi declinato al maschile, con stereotipi duri a morire, Padovani propone corpi nudi di donna la cui fisicit  non è mai ostentata, bens esaltata nelle sua intima segretezza con il ricorso ad un colorismo intenso, che dona plasticit  a forme appena accennate.

Organizzata in collaborazione con la galleria Changing Role- Move Over Gallery, l’esposizione è il fiore all’occhiello del progetto “ContAminArte”. Nato da un’idea di Rosi Padovani, si presenta come una contaminazione multidisciplinare che tocca la musica, il teatro, la danza, il canto e le arti visive in un tripudio di suoni, luci e voci.

Fuori dagli schemi accademici linguaggi diversi convivono e si mescolano nelle sperimentazioni di artisti e professionisti sempre pronti a interfacciarsi in discorso aperto e costruttivo. Il Pan, dunque, si trasforma in palcoscenico e vedr  le esibizioni del duo formato da Mariano Bellopede (pianoforte) e da Carmine Marigliano (flauto traverso).

Grande attesa anche per Giancarlo Casentino, che legger  due monologhi di Manlio Santarelli tratti da ” Uscita di emergenza”, e Anna Moriello che presenter  versi dal libro “Malanova” di Anna Scarfò con Cristina Zagaria. Non mancher  il cosiddetto pensiero triste che si balla, con MargheriTango, la scuola di tango argentino del Salone Margherita. A danzare saranno Maria Grazia Pirri e Pasquale Barbaro.

Nei prossimi mesi, ContAminArte far  tappa in altre citt , tra cui Roma e Milano.

In alto, Francesco Padovani. In basso, da sinistra, uno scatto dell’autore e un momento del vernissage

Info:

“ContAminArte”

Pan, Palazzo delle arti di Napoli

Via dei Mille 60

Fino al 15 novembre