Storie di periferia e resistenza. L dove le Vele non si spiegano al vento, ma tra muri crepati ospitano persone temute e dimenticate perch di Scampia. Epicentro nevralgico che sembra essere diventato contenitore di tutti i mali di Napoli. Ma tra quei viali, alla ribalta solo quando il sangue li macchia, si fanno strada ampie zone verdi e oasi di pace. Il polo artigianale di Scampia ospita, infatti, tre strutture, la cooperativa “Altro Mondo”, la palestra Maddaloni e il Centro Hurtado, diretto da Fabrizio Valletti, rettore dell’istituto Pontano dal settembre 2009. Un uomo con un sogno: il ponte.

Padre Valletti, ci spieghi…
“In una citt  piena di storia, arte, cultura, pensiero si è prodotta, nei secoli, una separazione molto grave: quella tra una Napoli ricca e una popolazione rimasta indietro sul piano culturale, dell’occupazione, delle relazioni e della qualit  della vita. La mia missione è creare piccoli ponti per avvicinare le diverse realt . Questo centro, rivolto soprattutto ai giovani, vuole porsi come punto di riferimento culturale e di aggregazione nel quartiere. Un luogo dove poter dar vita a esperienze, creare, incontrarsi”.

C’è una risposta positiva da parte dei giovani?
“In questi anni i ragazzi sono cresciuti, hanno studiato, hanno trovato un modo di stare insieme diverso rispetto a quello che il quartiere può offrire. Si sono affezionati a restare e non accettano più l’etichetta di Scampia come luogo di degrado, disagio e malaffare. Anzi, quasi difendono l’idea di una Scampia capace di inventare, produrre e creare modelli nuovi”.

Che situazione avete trovato quando avete aperto il centro?
“Il centro è nato 4 anni fa, ma io sono qui dal 2001. All’inizio non eravamo completamente inseriti sul territorio, non essendoci una struttura. In seguito a un progetto sostenuto con il Comune, siamo riusciti a creare le tre piccole realt  del polo artigianale, dando vita a un esperienza più radicata sul territorio”.

Le istituzioni continuano a sostenervi o vi hanno abbandonato?
“Seppur con povert  di progetto, pensiero politico e risorse, continuano ad appoggiarci. L’ultima esperienza positiva sorge a pochi metri dal centro. Si tratta di una legatoria per la formazione di piccoli artigiani e restauratori di libri. La Provincia ci ha concesso, in comodato, una struttura all’interno di una scuola che ha accolto il progetto. Questa è una piccola “esperienza/ponte” in un territorio su cui tutti hanno paura di investire”.

Qual è il problema nodale di questo territorio?
“La cultura. Oltre al grande problema del lavoro c’è quello della cultura del carcere, presente fin da bambini. Molti di loro nascono e crescono con familiari in galera e questo rende difficile il poter vivere la libert  in modo sereno, produttivo, legale”.

Il quartiere è pieno di ex voto…
“Sono fioretti messi dalla camorra per indicare un’occupazione protetta dai santi. Nelle case più popolari ci trovi degli altarini. C’è la concezione che la divinit  protegga il lavoro. E cos si identifica il santo come protettore anche del malaffare”.

La prende mai lo sconforto?
“Io sono vecchio. E l’et  mi ha portato il vantaggio di aver superato molti problemi, spesso più gravi di quelli che sto affrontando ora, quindi la pellaccia è dura e il coraggio si moltiplica. Quando mi capitano cose che provocano conflitto, le energie crescono. Perch il conflitto riguarda le persone e davanti alla sofferenza non mi arrendo”.

Il nostro viaggio in un quartiere che ha voglia di riscatto, oltre il clich di terra marchiata dal malaffare, termina con un invito e un’anticipazione di Serena Gaudino, responsabile del Presidio del Libro di Scampia, che ci ha accompagnati (in video, sul portale e su youtube) al Centro Hurtado: “A maggio partir  il progetto “Vediamoci a Scampia”, perch qui nessuno viene mai a fare una passeggiata. Non abbiamo servizi o altro che ti possa far scegliere di venire da noi a fare qualcosa. Non c’è una piazza. La gente cammina solo in auto. La nostra è una sollecitazione: venite qui con un amico, come fosse un quartiere qualsiasi della citt . La villa comunale di Scampia ospiter  stand e mercatini, reading e musica. Da ogni angolo d’Italia arriveranno i rappresentati dei Presidi del Libro”. Per dire basta ai pregiudizi. Tutti insieme.

Nelle foto (di Maria Volpe Prignano), padre Fabrizio Valletti e il Centro Hurtado