Storie di vita vera. E di  persone considerate al di fuori della norma. Cioè folli. Con  La città degli altri (foto) chiude la rassegna Teatro in Archivio. Un esperimento riuscito  per l’associazione culturale NarteA che ha eletto a palcoscenico, nel mese di luglio, il monumentale cortile di Palazzo Ricca (via Tribunali, 214), sede del Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli.
Il lavoro sarà rappresentato sabato 22 luglio (ore 21.00) e il 23 (ore 20.00), è scritto da Febo Quercia e interpretato da Marianita Carfora, Sergio Del Prete, Valeria Frallicciardi, Serena Pisa, Peppe Romano e Alessio Sica, diretto dallo stesso Quercia e da Fabiana Fazio. Con scene di Marco Perrella e costumi di Antonietta Rendina.
L’aspro tema dell’alienazione sale sulla ribalta teatrale, incrociando i casi clinici dell’ospedale Bianchi con le fedi di credito presenti all’interno dell’Archivio Storico del Banco di Napoli. Un lavoro dedicato agli alienati, agli emarginati dalla società che, a causa del loro comportamento, sono stati ritenuti estranei ai comportamenti consueti.
Ma chi è l’alienato? L’infermo di mente, il demente che prima della legge basaglia respira nei
manicomi.  Non  di rado, però,  gli internati erano semplicemente persone fragili su cui veniva operato un atto di violenza per motivi che non si dovevano conoscere e ch venivano “istigati2 alla pazzia.
Si riaccendono, così, le luci su oscure verità, partendo da un lavoro di ricerca su documenti. Lo spettacolo è costruito per dare voce a persone realmente esistite, recluse in vita, tra le mura di un’altra “città” che imponeva loro, con violenza e orrore, un adattamento camuffato da terapia.
«Indagando  sulle cause reali dei ricoveri manicomiali – spiega Quercia- La città degli altri vuole dare voce a coloro che furono resi invisibil, liberando storie prigioniere tra le carte impolverate di vecchi archivi».
Per partecipare all’evento è necessario prenotare ai numeri 3397020849 o 333 3152415. Il biglietto costa 12 euro. Un’ora prima dello spettacolo, con lo stesso biglietto, è possibile effettuare la visita al Museo multimediale Kaleidos, allestito da Stefano Gargiulo – Kaos Produzioni.