Da sabato 12 dicembre le Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano, Napoli, in collaborazione con Civita e Agenzia Controluce, ospitano il primo appuntamento di “RI-TRATTI”, la fotografia incontra Antonello da Messina direzione artistica di Mario Laporta.
Il fotografo romano Francesco Zizola, vincitore di premi internazionali per le foto simbolo che documentano i conflitti dell’ultimo ventennio (tra cui nove World Press Photo e quattro Picture of the Year International), si cimenta in interpretazioni del celebre “Ritratto d’uomo” capolavoro di Antonello da Messina in esposizione a Palazzo Zevallos fino al 10 gennaio 2016.
Nel salone monumentale del Palazzo è stata allestita una sala di posa pensata per riprodurre fedelmente il gioco di luci che rende unico il ritratto dell’artista siciliano. Avr  luogo lo shooting fotografico di Zizolai visitatori verranno invitati a farsi fotografare nella medesima posa del capolavoro di Antonello da Messina. Idea che punta ad avvicinare il pubblico alle opere d’arte del passato attraverso un coinvolgimento diretto. Si avr  la possibilit  di assistere alle fasi di produzione, lavorazione e postproduzione dei singoli scatti.
Altri 4 appuntamenti, veri e propri incontri ravvicinati con la fotocamera di Cesare Accetta (il 21 dicembre), Paolo Ranzani (il 28 dicembre), Daniele Ratti (il 4 gennaio 2016) e Ugo Pons Salabelle (l’8 gennaio 2016) chiamati a ritrarre uomini e donne in visita alla mostra. Durante il finissage del “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina, saranno infine esposte nella cornice di Palazzo Zevallos Stigliano 15 tra le più significative fotografie prodotte durante gli appuntamenti fotografici.
ll Ritratto d’uomo, presente al Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama a Torino, fu dipinto nei primi mesi del 1476. Nei dettagli minuti Antonello mette a frutto la conoscenza dell’universo lenticolare della pittura fiamminga conosciuta nella citt  partenopea alla bottega del Colantonio. Il fascino di questo piccolo dipinto è nella sintesi tra astrazione e realt , nella sapienza realistica della riproduzione dei particolari, tra geometria e intimit  psicologica.
Palazzo Zevallos Stigliano, su via Toledo, a Napoli, fu costruito tra il 1637 e il 1639 come dimora nobiliare nel 1688 divenne propriet  della famiglia Colonna, poi divenuti principi di Stigliano. A partire dal 1898 la Banca Commerciale Italiana acquistò l’intero edificio che fu in parte ristrutturato. Il Palazzo ha in mostra, oltre al Martirio di sant’Orsola di Caravaggio, opera degli ultimi anni del Maestro, più di 120 opere di scuola napoletana e meridionale (Artemisia Gentileschi, Bernardo Cavallino, Luca Giordano, Francesco Solimena, Francesco De Mura, Gaspare Traversi, Gaspar van Wittel, Anton Smick Pitloo, Giacinto Gigante, Domenico Morelli, Vincenzo Gemito e altri artisti dal Seicento ai primi anni del Novecento.
Gioved 17 dicembre, alle 17.00, la scrittrice Silvana La Spina presenta il suo romanzo “L’uomo che veniva da Messina” protagonista del volume è l’artista Antonello da Messina che, in punto di morte, ripercorre l’avventuroso viaggio della sua vita sullo sfondo di un’Italia martoriata dalla peste. Con l’autrice lo scrittore napoletano Diego Nuzzo. L’appuntamento si inserisce nel calendario di eventi ispirati all’opera “Ritratto d’uomo”. Ingresso libero.

Informazioni e prenotazioni
Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos Stigliano Via Toledo 185 – Napoli – Numero verde 800 454229

Nelle foto, ritratto di uomo di Antonello da messina e la copertina del libro che Silvana La Spina ha dedicato all’autore

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