Tra la coltre di nebbia Milano strizza l’occhio a Napoli e resta ammaliata dal fascino senza tempo delle melodie del golfo. Oggi come ieri. Perch la musica ha conferito l’immortalit  a queste poesie dense di storie, di aneddoti, di ricordi, testimoni dell’anima e dell’identit  di un popolo che, pur messo a dura prova, non si avvilisce mai, perch ha un gran cuore che ha saputo perdonare gli scempi inferti a un territorio tanto bello quanto martoriato dalla criminalit , nonch abusato da amministrazioni di ogni colore fameliche di consenso.

A testa alta Napoli guarda avanti e continua a lottare con spirito gagliardo perch la sua storia e cultura trionfi sugli stereotipi e sui clich che tanto devono alla comunicazione mainstream. Un moderno concertino, che ha l’aria dei festival di Napoli e delle Piedigrotte, animer  la sala dell’auditorium di Milano a Largo Mahler oggi (9 febbraio, ore 18).

Luigi Paragone eseguir  alcuni brani tratti dal suo cd “Le classiche napoletane e la loro storia”, accompagnato dal quartetto composto da Annalisa Desiata al mandolino, Andrea Menafra alla chitarra, Fausto Ghiazza al clarinetto e Ivan Merlini al violoncello. E’ la prima fatica discografica di questo maturo interprete della bella melodia napoletana, cui si avvicinò da ragazzo quando si faceva chiamare Louis Argon e si esibiva con il complesso degli Squali. La vita, si sa, a volte, prende altre strade, cos fin per fare il giornalista con la musica nel sangue e la passione mai sopita. Questo disco, che vuole essere una rilettura delle melodie classiche ripulite da qualsiasi incrostazione oleografica per trasfondere l’originale tradizione del canto popolare, si avvale della direzione artistica di Mauro Squillante e reca il marchio della Fondazione Gennarelli Bideri, un’istituzione no profit che si propone di promuovere e valorizzare la cultura partenopea. Attualmente è impegnata nella realizzazione di un imponente archivio digitale della canzone napoletana cui far  seguito nel tempo la nascita di un museo.

Nella serata meneghina Luigi Paragone incontrer  Carlo Fontana, ex sovrintendente del teatro La Scala, per dare vita al dibattito “Canzoni classiche napoletane: cantarle o interpretarle?”. Nulla è impossibile per musica, capace delle più sorprendenti magie. In un tempio della sinfonica, avvezzo a deliziare l’uditorio con le note di Mozart, Beethoven, Wagner e Chopin, riecheggeranno i classici del repertorio partenopeo, da “Fenesta vascia” a “Suspiranno na canzone” passando per “‘O surdato nammurato e “I’ te vurria vas “. Seguir  un approfondimento sulla storia delle canzoni sulla scia del ghost track che arricchisse il cd in cui l’interprete racconta la genesi dei brani con aneddoti e curiosit . Con questo suo primo album Luigi Paragone ha voluto omaggiare la sua terra lanciando una scommessa: la canzone napoletana unisce l’Italia, non la divide.

In alto, Luigi Paragone. In basso, la copertina del cd