Nella pausa agostana la cultura non va in vacanza. Presso l’aula consiliare del Comune di Cava si è svolto il “Premio Gens Campana 2009”, promosso e organizzato dall’associazione no profit gensCampana. Sono intervenuti il sindaco di Cava Luigi Gravagnuolo e il direttore del premio Vittorio Vitale. I premiati sono personalit  del mondo della cultura, dell’arte, dello sport che si sono distinte per impegno e originalit . Fanno parte dell’associazione cittadini di origine campana che vivono lontano dalla propria regione e che, in virtù del profondo legame di appartenenza, profondono le migliori energie per la valorizzazione della terra natale attraverso eventi, iniziative, conferenze, viaggi anche in sinergia con il territorio d’arrivo. L’associazione gensCampana ha assegnato la qualifica di socio onorario a operatori di vari settori che con la loro attivit  hanno elevato l’immagine della Campania a livello nazionale e internazionale. I premiati hanno ricevuto un manufatto in corallo realizzato da aziende di Torre del Greco. Tommaso Avagliano è stato insignito del prestigioso riconoscimento per l’attivit  editoriale e per l’impegno nel sociale con la realizzazione del libro, pubblicato gratuitamente dalla Marlin, “Parole tra le ciglia” di Apollonia “Lolita” D’Arienzo, ex danzatrice cavese affetta da SLA che comunica solo muovendo gli occhi e battendo le ciglia. E, raggiunto al telefono, affronta il tema crisi dall’orizzonte dell’inchiostro stampato.
Da editore di lungo corso, prima con la Avagliano Editore, adesso con la Marlin, come sta vivendo la progressiva chiusura delle librerie indipendenti?
Con molta tristezza percepisco questo disagio e quest’allarme. Purtroppo in questo periodo di crisi le librerie che non hanno alle spalle i grandi gruppi, strozzate dagli affitti e dalla concorrenza delle grosse catene editoriali, arrancano e non riescono a stare sul mercato. E’ un vero peccato perch sono pezzi di storia con un’anima che se ne vanno. Inevitabilmente sta finendo anche il rapporto che legava i clienti al libraio di fiducia. I commessi della grande distribuzione spesso non hanno le competenze per orientare le scelte dei lettori, i quali finiscono con l’acquistare prodotti che obbediscono a studiate politiche di marketing, che garantiscono il profitto a scapito di un lavoro di qualit .
Anche il mercato dell’editoria sta subendo i contraccolpi dell’uragano fianziario?
I libri si vendono sempre meno e quelli delle grandi sigle la fanno da padrone. I piccoli editori impegnati nella ricerca di temi interessanti da trattare, nel lavoro stilistico, nel lancio di esordienti di belle speranze purtroppo annaspano.
Qual è la ricetta per uscire dal buio?
Occorre cambiare la politica di mercato, come avviene in altri paesi, con agevolazioni fiscali e una regolamentazione in termini di concorrenza. Ci vogliono campagne pubblicitarie che lancino i migliori titoli dei vari editori. Non sempre i programmi televisivi dedicati ai libri si sono dimostrati all’altezza. Penso a una rubrica del Tg 3 che negli ultimi anni ha dato spazio a lavori, a volte, di scarsa qualit  per pure logiche di comparaggio che oscurano il lavoro serio di tanti editori.

In foto, Tommaso Avagliano