Recentemente il Sole 24ore ha pubblicato la classifica delle citt  italiane in relazione al saggio di vivibilit  e, inutile dirlo, Napoli occupa l’ultimo gradino. Sembrerebbe assurdo considerate le immense possibilit  del capoluogo campano, e proprio per smentire una classifica che non può rispecchiare totalmente la realt , il San Carlo e il Banco di Napoli offriranno, quest’estate, una possibilit  di riscatto unica nel suo genere “San Carlo Opera Festival” è un progetto dal respiro ampio e internazionale che vedr  protagonista il Massimo napoletano tra luglio e ottobre 2014.
” La Fondazione si adegua agli standard mondiali ed è in grado di pianificare spiega la sovrintendente Rosanna Purchia un progetto di stagione estiva che vede l’alternarsi in ogni singolo weekend del mese di luglio ben tre spettacoli diversi di Opera e di balletto e un ulteriore titolo d’opera nei mesi di settembre e ottobre”.
Il progetto è chiaramente improntato al rafforzamento del marketing territoriale e a quella fucina inarrestabile rappresentata dal turismo campano troppe volte bistrattato e abbandonato, e che tanto potrebbe invece contribuire allo sviluppo della rete non solo culturale, ma anche imprenditoriale di Napoli.
Grandi progetti richiedono ovviamente interpreti d’eccezione. Ecco perch i nomi per la stagione estiva rappresentano il meglio del made in Italy che riesce a parlare al mondo Riccardo Canessa, napoletano d’adozione, con il suo “L’elisir d’amore”, magistrale interprete di riletture del titolo donizettiano, “Zorba il greco” con le coreografie di Lorca Messine ma soprattutto la “Madama Butterfly” e la “Cavalleria Rusticana” rilette da Pippo Delbono premiato dall’associazione italiana dei critici di teatro presieduta da Giulio Baffi con la seguente motivazione “incisivo autore di teatro e audace sperimentatore di nuove frontiere per il linguaggio cinematografico, molto stimato in Francia dove numerosi sono ormai gli studi e pubblicazioni sul suo lavoro, e ambasciatore della scena italiana nel mondo. Delbono continua a farsi portatore di un teatro scomodo di pasoliniana memoria con lo sguardo illuminato di chi sa di essere testimone lucido, sempre vigile rispetto alle tensioni del circuito teatrale ufficiale. Molteplice la sua produzione artistica[…]”.
Non sembra affatto casuale dunque la scelta di Delbono per l’inaugurazione della prossima stagione d’opera, nel segno di una frase lapidaria che delinea il percorso artistico del regista, ma anche gli sforzi recenti del San Carlo “vado dove c’è il dolore, ma cerco anche la gioia”. L’appuntamento è per il 12 luglio proprio con la Madama Butterfly del regista di Varazze.

Per saperne di più
www.teatrosancarlo.it

Nelle foto, la conferenza stampa e Delbono premiato da Baffi