L’inquietudine di Caravaggio attraversa la Galleria nazionale di Cosenza, luminosa e minimalista, dove è appena entrata la collezione d’arte della banca Carime, finalmente uscita dal caveau. Trentasette opere (in comodato gratutito) che testimoniano oltre cinquecento anni di creativit  occidentale, con una star che s’impone a prima vista: il barocco napoletano. Lo spirito ribelle e antiaccademico dell’artista lombardo (1571-1610) riluce nel fascino che esercitò sugli artisti che ne seguirono l’orma. Non solo nella seduzione della tragicit  interpretata dal talento dello Spagnoletto ( per la storia Jusepe de Ribera, 1591-1652), ma anche nell’estro di un pittore partenopeo dal respiro internazionale come Luca Giordano (1634-1705) che seduce i visitatori di Palazzo Arnone anche con il suo “Cristo alla colonna” (ispirato allo stesso soggetto firmato Caravaggio) e nel realismo caldo e aristocratico di Battistello Caracciolo (1578-1635). O ancora nell’eclettismo di Massimo Stanzione, nella sregolatezza geniale di Salvator Rosa, nella monumentalit  di Francesco Solimena.
La suggestione del mondo antico, affacciato alla modernit  in modo ardito, naviga sul rigore di un allestimento essenziale che mette a fuoco le opere, senza distogliere l’attenzione con effetti inutili. Ma i bagliori del barocco non oscurano lo splendore delle gemme contemporanee, guidando lo sguardo degli spettatori in un unico tracciato dettato dalla supremazia della bellezza, fino alla Gisella di Umberto Boccioni, incisivo pastello su cartoncino raffigurato dal teorico del movimento futurista nel 1907, al Nettuno Pescatore di Alberto Savinio datato intorno al ’33 , al bosco di Domenico Purificato del 66.
Capolavori che si aggiungono a capolavori svelati al pubblico dal settembre 2008 con la riapertura della pinacoteca, realizzata dal soprintendente Fabio De Chirico a pochi mesi dal suo arrivo, dove spicca la preziosissima croce(reliquiario), gioiello dell’arte orafa della met  del XII secolo, proveniente dagli Opifici normanni di Palermo.
Due inaugurazioni evento per una citt  che ha risposto con grande partecipazione, dimostrando come la cultura sia una risorsa fondamentale, in particolare per il sud Italia, e come sia capace di dare impulso al turismo internazionale, a patto che si utilizzi un’adeguata strategia di comunicazione, diffusione, divulgazione. Purch lo sforzo e la competenza dei singoli venga incanalata in un meccanismo di sinergie che quando si sviluppa è vincente.
Emoziona la valorizzazione di luogo come Palazzo Arnone. Tuttavia, ferisce l’anima lo stato di abbandono di un centro storico che potrebbe assegnare a Cosenza un ruolo da sovrana. E’ il destino che accomuna le regine del Mezzogiorno, Napoli compresa, condannate a camminare, malgrado la ricchezza paesaggistica, architettonica e artistica, sul viale del tramonto.

Collezione Carime a Palazzo Arnone

Ecco di seguito l’elenco delle opere che fanno parte della collezione Carime, adesso esposte nella Galleria nazionale di Cosenza, a Palazzo Arnone, situato sul Tiglio, uno dei sette colli che attorniano la citt . Nel cortile dell’edificio, costruito nella prima met  del Cinquecento, le belle carrozze antiche, donazione della famiglia Campagna.

Adorazione dei Pastori
PIETRO BARDELLINO
(Napoli 1728 1806/10)
Sec. XVIII (1763, datato)
Olio su tela; 165 x 202 cm

Fuga in Egitto
PIETRO BARDELLINO
(Napoli 1728 1806/10)
Sec. XVIII (1763 ca, databile
)
Olio su tela; 165 x 202 cm

Cristo al Calvario e il Cireneo (Venezia 1438/40 ca 1516)
collab. di GENTILE BELLINI
Venezia 1429 ca Venezia 1507)
Cristo al Calvario e il Cireneo
Sec. XV (1460 1461, databile)
Tempera su tavola 31,8 x 32 cm

Ritratto di Giovan Lorenzo Bernini
PITTORE ROMANO del sec. XVII
Sec. XVII (met , databile)
Olio su tela; 62 x 53 cm

Sacra Famiglia
GIOVAN BATTISTA CARACCIOLO detto “Battistello”
(Napoli 1578 1635)
Sec. XVII (ultimi anni secondo decennio, databile)
Olio su tela; 139 x 110 cm

Santa Caterina d’Alessandria
INNOCENZO TACCONI Olio su tela; 188 x 128 cm

Cristo alla colonna
FRANCESCO DE MURA
(Napoli 1696 1782)
Sec. XVIII (ottavo decennio, databile)
Olio su tela; 208 x 128 cm

San Giovannino
FRANCESCO DE MURA
(Napoli 1696 1782)
Sec. XVIII (ottavo decennio, databile)
Olio su tela; 209 x 129 cm

Ecce homo
JUSEPE DE RIBERA detto “lo Spagnoletto”
(Jativa 1591 Napoli 1652)
Sec. XVII (1635 1640, databile)
Olio su tela; 76 x 64 cm

San Francesco da Paola dona i ceri al conte d’Arena
LUCA GIORDANO
(Napoli 1634 1705)
Sec. XVII (inizi nono decennio, databile)
Olio su tela; 103 x 151 cm

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FRANCESCO GUARINO
(Solofra 1611 Gravina di Puglia 1651
Sec. XVII (1645 ca, databile)
Olio su tela; 85 x 70 cm

Sant’Agnese
FRANCESCO GUARINO
(Solofra 1611 Gravina di Puglia 1651)
Sec. XVII (1645 ca, databile)
Olio su tela; 83 x 66 cm
Cristo e la Cananea

MATTIA PRETI
(Taverna 1613 La Valletta 1699)
Sec. XVII (1665-1670, databile)
Olio su tela; 101 x 151 cm
Cristo risorto appare agli Apostoli
MATTIA PRETI, copia da
(Taverna 1613 La Valletta 1699)
Sec. XVII (ultimo decennio, databile)
Olio su tela; 150 x 202,5 cm

La Veronica
MATTIA PRETI, copia da
(Taverna 1613 La Valletta 1699)
Sec. XVII (inizi seconda met , databile)
Olio su tela; 98 x 73 cm

Ulisse e Nausicaa
SALVATOR ROSA, copia da
(Napoli 1615 Roma 1673)
Sec. XVII (dopo il 1661, databile)
Olio su tela; 121 x 142 cm

Venere e Marte
FRANS WOUTERS
(Lierre 1612 Anversa 1659)
Sec. XVII (dopo il 1625, databile)
Olio su tela; 163 x 186 cm

Natura morta
RACHEL RUYSCH
(Amsterdam 1664 1750)
Sec. XVIII (prima met , databile)
Olio su tela; 92 x 72 cm

Sogno di San Giuseppe
ANDREA SACCHI
(Nettuno 1599 Roma 1661)
Sec. XVII (1647, databile)
Olio su tela; 86 x 75 cm

San Benedetto accoglie Mauro e Placido
FRANCESCO SOLIMENA
(Casale di Serino 1657 Barra 1747)
Sec. XVII, fine Sec. XVIII, inizi (1697 1708, databile)
Olio su tela; 88 x 132 cm

Strage degli innocenti
MASSIMO STANZIONE
(Napoli 1585 1656)
Sec. XVII (terzo decennio, databile)
Olio su tela; 127 x 153 cm

Giudizio di Salomone

DOMENICO ANTONIO VACCARO
(Napoli 1678 1745)
Sec. XVII (fine, databile)
Olio su tela; 177 x 210 cm

San Pietro guarisce lo storpio

DIRCK VAN BABUREN
(Utrecht 1595 1624)
Sec. XVII (secondo decennio, databile)
Olio su tela; 114 x 145 cm

San Francesco d’Assisi riceve le stimmate

GERRIT VAN HONTHORST detto “Gherardo delle Notti”
(Utrecht 1590 1656)
Sec. XVII (1617 ca, databile)
Olio su tela; 77 x 100 cm

Gisella

UMBERTO BOCCIONI
(Reggio Calabria 1882 Verona 1916)
Sec. XX (1907, datato)
Pastello su cartoncino; 69 x 97 cm

Contadini

JOSE’ ORTEGA
(Arroba de los Montes 1921 1990)
Sec. XX (1974, datato)
Dipinto su carta incollata su masonite compensato; 200 x 350 x 5,5 cm

Bosco
DOMENICO PURIFICATO
(Fondi 1915 Roma 1984)
Sec. XX (1966, datato)
Olio su tela; 29 x 39 cm

Nettuno pescatore
ALBERTO SAVINIO
(Atene 1891 Roma 1952)
Sec. XX (1932, databile)
Pastelli e tempera su cartoncino; 61,5 x 49 cm

Cristo alla colonna
LUCA GIORDANO
(Napoli 1634 1705)
Sec. XVII (settimo decennio, databile)

Piet 
SCUOLA DEI CARRACCI
Sec. XVI, fine Sec. XVII, inizi
Olio su tela; 157 x 203 cm

Ritratto del Cav. Francesco Marini Serra
ENRICO SALFI
(Cosenza 1857 1935)
Sec. XIX, fine Sec. XX, inizi
Olio su tela; 74 x 55 cm

Ritratto del Cav. Luigi Trocini
ENRICO SALFI
(Cosenza 1857 1935)
Sec. XIX, fine Sec. XX, iniz
i
Olio su tela; 74 x 55 cm

Paesaggio di Calabria
UGO ORTONA
(Borgia 1888 Roma 1977)
Sec. XX
Olio su tela; 55,5 x 63 cm

Ritratto femminile
SILVESTRO LEGA
(Modigliana 1826 Firenze 1895)
Sec. XIX
Olio su tela; 60 x 50 cm

Studio per ‘Baccanale
ENRICO SALFI
(Cosenza 1857 1935)
Sec. XIX, fine Sec. XX, inizi
Olio su tela; 66 x 43 cm

Vocazione di San Matteo
IGNOTO PITTORE DI REGGIO CALABRIA
Sec. XVIII
Olio su tela; 119 x 142 cm

PALAZZO ARNONE
via Gian Vincenzo Gravina- Cosenza

Orari di apertura; dalle 10 alle 18. Chiusura, luned

Per saperne di più
www.articalabria.it

Nelle foto, un’opera di Boccioni e una di Solimena