Tanti sono i temi della quarta edizione della mostra internazionale sul rock e i suoi linguaggi al Pan (via dei mille, 60- Napoli) fino al 6 aprile. “1954/2014 Rock ‘n’roll brithday celebra i 60 anni del primo singolo di Elvis Presley (That’s all right, Mama) e di “Rock Around The Clook” di Bill Haley & his Comets. Il Comune di Napoli, il Consolato USA, l’Ambasciata inglese hanno patrocinato l’evento per un’esposizione che propone libri, CD, gadget, merchandising, vinili, audiovisivi, fotografie, manifesti, fumetti, strumenti musicali, pitture.
L’organizzazione è di Carmine Aymone e Michelangelo Iossa con tanti giovani professionisti del settore.
Nelle 12 aree tematiche, ce n’è una una che presenta la radio nelle sue varie forme viste sul mercato negli anni. Il 17 marzo, alle 17,30, sar  presente Elettra Marconi, figlia di Guglielmo. Altra presenza significante è la citt  di New Orleans con il quartiere Storyville di Luis Armstrong,”Jelly Roll” Morton e Fats Domino, padri del rock e del blues che, nati in locali nascosti, si diffondono con tante orchestre di fiati e percussioni nel mondo.
Sulla scena rock britannica compaiono musicisti da David Bowie ai Pink Floyd. In mostra scatti fotografici di Guido Harari a Lou Reed, musicista poeta fotografo, artista americano, morto il 27.10.2013, che ha vissuto la sua vita “nel nome del rock”. Amante di Napoli, fu presente, all’inaugurazione del PAN nel 2006 con una mostra di fotografie in b/n su New York, nello stesso anno il 9 marzo con un concerto poetico rock elettrico al Palapartenope, nel 1993 al San Paolo per aprire il concerto degli U2. Inventò i Velvet Underground.
Rock Fantasy ha una forte presenza divisa in due sezioni Rock’n’Comics, organizzata da Wombat Edizioni curata da Luca Presicce e Annamaria Rizzitelli con Enzo Troiano, art director; Francesco Izzo e Germano Massenzio hanno curato la sezione Rock’n’ Cartoons. Il 20 marzo sar  presentato il disco “Hanno ucciso Candy Candy”, prodotto da Optima Italia, incentrato sulla rilettura di sigle di cartoni animati trasmessi in Italia da Jeeg Robot e Lupin III, direzione musicale di Fabrizio Fedele e direzione creativa di Antonio Pirpan.
Musica & Storia in 10 documenti/monumenti che hanno influenzato il rock. Canzoni e performances l’inno statunitense eseguito da Jimi Hendrix nel ’69 a Woodstock, gli inni pacifisti di Bob Dan, dei Beatles, di John Lennon, il Muro di Berlino nelle note dei Pink Floyd, l’assassinio del reverendo ricordato dagli U2.
“Napoli strizza l’occhio al rock” presenta dischi del 900, dal 78 giri del 1931 di interpreti internazionali che cantano nostre canzoni adattate ai vari generi dal pop al rock, dal tango al jazz, alla musica brasiliana.
Carlos Gardel in “Comme se canta a Napoli”, Paul McCartney in “It’s now or never”, Count Basie in “O sole mio”, Bing Crosby in “Sciummo”, Quincy Jones arrangia “Torna a Surriento”, Amalia Rodriguez canta “il coro delle lavandaie”, Dalida e Grace Jones in “Luna caprese” e “Anema e core”. La classica canzone napoletana è stata cantata e incisa da molti tra questi Tino Rossi, Dean Martin, Louis Bellson, Earl Bostic, Lou Monte, Frank Sinatra, Rex Stewart, Wingy Manone, Toquinho con Vinicius de Morales, Elvis Presley.
“Metro Rock”, 60 anni di canzoni su rotaie. Molti hanno scritto poeticamente i loro viaggi in treno.
Massimo Troisi, 20 anni dopo la sua scomparsa, viene ricordato da tanti oggetti che raccontano la storia della sua attivit  artistica fatta di genialit  nascosta nella timidezza di un giovane della periferia vesuviana.
“Facevo gi  teatro, ma senza velleit  di arrivare a quello che sto facendo. C’era solo la voglia, il piacere di potersi esprimere in un modo o in un altro. Tutto quello che ho fatto l’ho atto divertendomi. Però provo anche rabbia. Non mi piaceva rimanere impassibile, senza poter fare niente solo perch nella provincia di Napoli non ci sono strutture che permettono di esprimersi. Allora ho deciso di conquistare un mio spazio”.
L’iniziativa ha calamitato una notevole affluenza gi  nella prima giornata con la presenza di Nino Daniele, assessore alla cultura del Comune, l’ambasciatore inglese Christopher Prentice, il Console americano Colombia A. Barosse. Le sezioni e gli incontri con esponenti della cultura meritano la nostra partecipazione.

In foto, il logo della mostra