“Il disegno è l’idea dell’individuo, è la metodologia della progettazione”. La professoressa Erminia Mitrano, docente di grafica dell’arte e tecniche dell’incisione all’Accademia di belle arti di Napoli, ci introduce cos alla mostra che ha curato all’Accademia, nella galleria del giardino, “Passaggi Armonici Incisioni di Francesco Ferrovecchio e dei suoi allievi”. Fino al 21 gennaio.

La mostra raccoglie tredici lavori incisori del maestro Francesco Ferrovecchio, da poco scomparso, lavori compiuti dagli anni Settanta fino al 2005 – 2006, più alcuni lavori di ventiquattro studenti, che furono tra i suoi migliori allievi all’Accademia di Napoli.

Il maestro Ferrovecchio, pugliese di Bari, docente di Tecniche dell’Incisione in Accademia di Belle Arti di Napoli per qualche tempo, fu uno studioso attento nonch un abile sperimentatore nella tecnica artistica dell’incisione, tecnica antica di circa sette secoli (il metodo xilografico giunse in Europa nel XIV secolo, utilizzato per la stampa di carte da gioco) e che utilizza diversi tipi di stampa, la xilografia, o stampa in rilievo, e la calcografia, o stampa in incavo.

“Il lavoro del maestro, raccolto all’Accademia, segna il suo percorso come docente, le mille sfaccettature della sua maniera di far didattica, il suo voler rendere a tutti i costi l’incisione per quello che realmente è: una tecnica artistica che richiede pazienza, che non gode della rapidit  e dell’immediatezza dei media pittorici, ma che allo stesso tempo rivela una freschezza espressiva ed un’impressionante naturalezza, che sono frutto degli accorgimenti tecnici dell’artista” spiega la professoressa Mitrano, curatrice della mostra insieme con la Scuola Grafica dell’Accademia.

I lavori degli ex studenti, insieme con le tecniche sperimentali e tradizionali (l’utilizzo di paste metalliche o carborundum, oltre che acidi tradizionalmente utilizzati, come acquaforte o cera molle), mostrano come l’incisione si mantenga ancora molto viva come tecnica artistica, nonostante il suo metodo sia piuttosto antico.

Alla base della tecnica incisoria inoltre c’è un lavoro manuale assai preciso, un disegno quasi perfetto, e al di l  ancora di questo disegno appare un messaggio artistico molto significativo.

“L’arte esiste ancora nel 2010 spiega Erminia Mitrano e non è importante il mezzo ma piuttosto il messaggio che l’artista vuole comunicare: il messaggio artistico rappresenta l’idea dell’individuo, la sua maniera di affrontare la realt .

Con questa esposizione vogliamo dire chiaramente al nostro pubblico che è possibile l’arte nel XXI secolo e che, al di l  del mezzo o della tecnica più o meno antiquati, ciò che conta è che esistono ancora degli artisti, pieni di contenuti e non solo di esteriorit “.

Nelle foto, Erminia Mitrano e alcune delle opere in mostra