Euro-Mediterranean Arts o.n.l.u.s è un’associazione culturale il cui scopo è la diffusione dell’arte in tutte le sue forme. L’E-M Arts – che negli anni ha instaurato un rapporto basato sul dialogo con il suo pubblico attraverso non solo gli spazi pubblici ma anche grazie all’ambiente familiare di una galleria d’arte coinvolge con le sue attivit  i Paesi della Comunit  Europea e quelli del Bacino Mediterraneo, “cos che Napoli assuma il ruolo di Citt  della Cultura”, come recita la Home Page del sito www.em-arts.org.
L’associazione è diretta dal 2000 da Raffaella Morra, che rivela in modo appassionato la soddisfazione derivante da questo tipo di lavoro «Da paio d’anni mi occupo delle arti performative, non volevo limitarmi ad attaccare quadri alle pareti l’arte come evento mi stimola, ho la possibilit  di instaurare un dialogo con gli artisti. L’arte non è un rifugio o un lusso, deve cambiarti la vita».
E uno dei modi più congeniali per mettere in atto la filosofia di vita di Raffaella Morra è l’Indipendent Film Show, del quale ha organizzato l’ottava edizione a Napoli, dal 12 al 16 novembre, a Palazzo Ruffo di Bagnara, in piazza Dante 89.
«Questa è l’unica rassegna italiana dedicata al cinema sperimentale indipendente e indaga il medium cinema come forma d’arte creativa, libera e dinamica» prosegue Raffaella. «L’Arte si distingue dalle altre attivit  ed espressioni umane per la sua funzione organica di proiezione dell’esperienza immaginativa nella realt  e il cinema è l’unico tipo di arte in grado di creare nuove relazioni spazio-temporali e proiettarle verso l’esperienza soggettiva». L’iniziativa, che quest’anno ha cambiato sede per risultare ancor meglio raggiungibile, ha contato nelle edizioni precedenti tra le 500 e le 600 presenze giornaliere, e si può scommettere che non deluder  il pubblico neanche in questa ottava edizione.
L’Indipendent Film Show è suddiviso in cinque “programmi”

Maya Deren Films 1943-1959
a cura di Mario Franco, si incentra sul lavoro di Maya Deren, una delle prime film-maker d’avanguardia americane gli 8 film presentati, girati tra il ’43 al ’56, verranno proiettati in formato originale 16 mm. I film della Deren impiegano la logica dei sogni, dei rituali e dei miti più che la logica narrativa aristotelica ed attraverso essi la film-maker illumina la condizione umana e mostra un senso etico dell’arte come pratica terapeutica e ristorativa.

Field Notes I & II
a cura dell’inglese William Rose, direttore del laboratorio “Nowhere”, aperto a coloro che desiderano intraprendere la strada della regia. I film presenti nel programma, inglesi e non, sono stati realizzati tra il 2003 ed il 2008, e sono di tipo etnografico, incentrati sulla natura e sull’impatto soggettivo nei confronti degli ambienti stranieri.

American Space Programme
a cura di Greg Pope, artista inglese, trasferitosi poi in Norvegia. Saranno presentati 3 film storici (che fungeranno da introduzione alla performance di cui si parla in seguito). In un gioco di luci, Pope presenta un viaggio verso l’astrazione ma che non si distacca mai completamente dalla realt  materiale.

Norwegian Tilts and Exits
a cura di Greg Pope, che riunisce 13 films e video norvegesi, di cui ogni opera costituisce un’istantanea personale della Natura Nordica’.

Infine, nel corso dell’Indipendent Film Show, il pubblico potr  assistere a tre diverse performance Tension-Suspense Bucharest, near Piata Universitatii, 24 hours, in cui Bernhard Schreiner presenter  un ritratto acustico di Bucarest, attraverso il missaggio dei suoni registrati in 24 ore in una delle piazze della citt ; Light Trap, di Greg Pope, performance con quattro proiettori 16 mm che, grazie all’improvvisazione musicale del geniale Mike Cooper. esplora gli elementi grezzi del cinema; e Quelques minutes de soleil après minut, durante la quale il film-maker Xavier Quère interagir  emozionalmente con gli spettatori attraverso l’utilizzo di un proiettore 16 mm sonoro.

Nelle foto, alcuni fotogrammi tratti dai filmati presenti al festival