Trovi tanta Napoli a casa di Patrizia Balzerano e non solo sulle sue tele, ma sui muri, sulle porte e anche “oltre”. I suoi dipinti continuano sulle cornici. Ad accogliermi in casa un trompe-l’oeil del golfo di Napoli dove domina ” la montagna di fuoco ” e poi Castel dell’Ovo, la Villa Comunale, San Gregorio Armeno, Palazzo Donn’Anna , ma anche Ischia, Capri e Procida. Non mancano i momenti di vita quotidiana nei quartieri e per strada, con le persone gioiose e in continuo movimento.
un’esplosione di colori, alcuni anche fluorescenti, ma la cosa che colpisce di più è l’uso esasperato della prospettiva che fa considerare nuovi punti di osservazione rispetto a quelli a cui siamo abituati. inconsueto trovarsi circondati da tanta luce e colore, ma dopo un po’ pensi a quanta compagnia possono farti. Via Manzoni, casa di Patrizia, un caffè e molte chiacchiere. Nasce e vive a Napoli, si accorge che sa disegnare bene quando l’insegnante di disegno della scuola media, resta meravigliata dei suoi lavori e quella stessa insegnante, poi, la seguir  con attenzione. e Ischia quando a soli 12 anni realizza il suo primo dipinto, mette sulla tela ” Il Castello Aragonese “. Poi non si ferma più, dopo aver completato gli studi magistrali, si diploma in figurinismo, ceramica e arredamento d’interni. Tutte queste professionalit  e un unico comune denominatore, la fantasia. Allora le chiedo
Patrizia, cos’è la fantasia?
spaziare senza limite nella propria anima lasciando libera l’immaginazione.
Dopo questi diplomi fa un’ sperienza come docente nei corsi di formazione professionale finanziati dalla Regione Campania, tenendo corsi di ceramica, textile, designer, impresa e confezioni moda. Oggi pittrice, scenografa e costumista. Dal 1990 si dedica esclusivamente alla pittura e si cimenta come autodidatta nell’esecuzione di trompe l’oeil. Mostre collettive e personali, ricca produzione, quella di Patrizia, i suoi lavori si possono trovare in collezioni private in Italia, Germania, Austria e Stati Uniti grazie alla sua creativit  solare che si ispira a una terra sempre gravida di bellezza, Napoli.
La sua pittura entra anche in ambito scenografico, sue le scene e gli abiti dell’opera lirica il ” Don Trastullo ” di Jommellial teatrino di Corte del Palazzo Reale di Napoli. Successivamente cura i costumi per l’opera di Bizet ” Les Pechaeurs de Perles” al Teatro Verdi di Salerno, con ladirezione di Daniel Orel. Ancora al teatrino di Corte del palazzo Reale di Napoli come scenografa e costumista ne ” Il Campanello dello speziale ” di Donizetti. Ho avuto il piacere di vedere il bozzetto del Don Trastullo, oltre all’uso esasperato della prospettiva e della luce noto anche la cura attenta dei particolari allora le chiedo
Patrizia, la cura dei particolari è sopraggiunta con la maturit ?
No, gi  nel mio primo quadro è sempre stata minuziosa.
Valore ricorrente è l’ottimismo. Quando non sei felice non dipingi?
Dipingo, e cerco di attingere forza dalla stessa mia maniera di dipingere.
I tuoi lavori sono sempre molto pieni. Esprimi ancora quello che sei con questo tipo di pittura o avresti voglia di togliere un po’?

In realt  prima di rispondere, Patrizia, riflette un po’, è consapevole che è in un nuovo momento di vita e allora sa che anche la sua espressione artistica ne risentir . Mi parla di un ritratto, che ho visto sul suo sito ” La donna in blu “, è bello e interessante, mi dice che pensa di riprendere a dipingere volti e mi mostra un taccuino sul quale disegna e disegna. La sua è un’anima che cerca e ricerca ed è forse questo il senso della sua visione prospettica che, come diceva Dante, non è semplice sfuggire di piani nella distanza, ma scienza completa della visione. Sar  molto interessante vedere se anche nei ritratti far  uso della prospettiva , magari intesa come capacit  di un soggetto ad adattarsi ad ogni situazione.
Sei soddisfatta del tuo percorso d’artista fatto fin qui?
S, ma non è ancora abbastanza. Sento che si sta aprendo un nuovo capitolo della mia vita ed ho tanto da sperimentare.
Quale regalo vorresti dalla tua citt ?
Si sente, a Napoli, a livello epidermico un grande fermento, una forte vivacit  artistica e mi piacerebbe che tutto ciò venisse apprezzato e appoggiato di più.
Esco dalla porta di casa sulla quale c’è un trompe l’oeil che ti invita ad entrare nel teatro San Carlo di Napoli è l’ultima contaminazione che mi regala Patrizia .

Per saperne di più
www.patrizabalzerano.it

Nelle foto, Patrizia Balzerano e le sue opere

In basso, un video di Bruno Aymone