Dalla scultura alla pittura per far ritorno alla scultura. Aulo Pedicini è in mostra fino al 31 agosto al Maschio Angioino di Napoli nella sala Carlo V e nella sala della Loggia.

"Il mito mediterraneo” è un percorso di attivit  dal 2006 ad oggi, in cui emerge il nuovo ciclo pittorico "Il silenzio del mito" dell’artista beneventano. Sottile è il confine che separa la scultura dalla pittura, forte l’intreccio di figurativismo e astrattismo. «Nell’opera esiste la ragione che si scompone insieme a quella della memoria che attraverso i segni e il colore costruisce l’opera pittorica poetica della coscienza dell’anima…», cos parla di s l’artista.

Le due sale del Castel Nuovo ospitano i suoi lavori si comincia dal primo piano nella Sala Carlo V, un boschetto si dipana davanti agli occhi, lo storico spazio ha aperto i suoi confini e si è fatto avvolgere dalla natura. Ci troviamo nel “Giardino di Cnosso”, siepi e aiuole creano un piccolo labirinto in cui è facile e spontaneo il gioco per scovare le opere d’arti e poi eccole l, nascoste da piccoli arbusti. Le sculture in bronzo diventano un tutt’uno con il giardino, c’è un cordone ombelicale che li unisce, ciò che è umano diventa fogliame e viceversa. C’è un senso di spaesamento che attrae l’osservatore, la foglia diventa di bronzo il bronzo si ingentilisce, si piega e diventa erba. Un lontano richiamo all’Apollo e Dafne di Bernini, anche qui il corpo umano si trasforma davanti agli occhi in rami, in foglie. Un racconto simbolico della genesi dell’uomo che nasce “naturalmente” o che muore “naturalmente”.

La pittura si richiama alla scultura ma con una prepotenza e una preponderanza di sensualissime tonalit  che accentuano il dato fisico, femminile ed erotico dell’arte. Il significato più recondito e nascosto del “Giardino” è molto più chiaro nella luminosa stanza della Loggia. Le opere pittoriche si lasciano guardare in piena libert . Il figurativismo delle opere in bronzo lascia il campo all’astrattismo, quello tonale e cromatico in cui le figure si dipanano lasciandosi accarezzare da energici colori.

In foto, alcune opere dell’autore