“Maria, maestra d’interiorit “. il messaggio che ha accompagnato i pellegrini, in cammino da Napoli verso il Santuario della Beata Vergine del S. Rosario di Pompei, sabato di fine maggio. Il pellegrinaggio è partito dalla Basilica di Santa Maria del Carmine alle 13.30 per raggiungere la citt  mariana.
Un percorso di raccolta con se stessi, un cammino di preghiere, canti, recitazione continua del Rosario, il mezzo più soave per ottenere le grazie. Un pellegrinaggio che vale la pena raccontare, anche a distanza di giorni.
IL MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II
“Questa preghiera, il Rosario, quanto gioverebbe se anche oggi fosse riscoperta e valorizzata, specialmente all’interno delle famiglie, la preghiera del Rosario allontana i germi della disgregazione familiare; è vincolo sicuro di comunione e pace. Esorto tutti a trovare nel Santo Rosario il conforto e il sostegno quotidiano per camminare sulla strada della fedelt “. Lo diceva Giovanni Paolo II nell’Angelus del 25 ottobre 1998.
Nel tragitto, un buon servizio d’ordine, con autoambulanze, polizia, carabinieri, polizia municipale. Qualcuno si industria, fuori dai bassi, avendere acqua, ombrelli, scarponcini, ma troviamo anche chiese che offrono bevande, caffè e servizio toilette (mentre invece qualche bar chiede 50 centesimi per accedere ai bagni).
Migliaia di persone (molti giovanissimi) hanno attraversato i paesi che da Napoli portano a Pompei. A mano a mano, si sono aggregati i cittadini di San Giovanni, Portici, Ercolano fino a formare un fiume di uomini, donne, bambini, ragazzi, anziani, che, arrivati sullo stradone che porta al Santuario, hanno intonato canti ecclesiastici, salutando la Madonna con lo sventolio di fazzoletti bianchi.
Ho notato che non c’è quasi più la tradizionale e folkloristica esposizione delle più belle coperte sui balconi, al passaggio dei pellegrini, al passaggio dei quadri della Madonna. Le coperte esposte significano accoglienza e omaggio. Si omaggia e si accoglie una persona importante che viene a farci visita.
Pochi quelli che hanno abbellito con coperte di raso o di merletto il proprio balcone.
IL BISOGNO DI CREDERE
Comunque, lo spirito del pellegrinaggio è tutt’ora integro nonostante che la gente si stia allontanando dalla chiesa. Abbiamo bisogno di credere di pregare. E’ un bisogno fisico e allo stesso tempo spirituale. Ci aiuta a vivere e sopravvivere in momenti straordinari di calamit  ma anche nel quotidiano che diventa ogni giorno più difficile.
Mi si è riempito il cuore di tenerezza nel vedere tanti giovani. E ho capito concretamente quanto sar  difficile per loro il percorso della vita, ma la speranza posta nel sacro manto della Madonna che accoglie questi uomini giovani sar  sicuramente ripagata. Credo che tutti abbiano pregato per l’avvenire delle nuove generazioni, per il loro futuro lavorativo, per creare un nuovo mondo più pulito.
Certo, la fede da sola non basta. Tuttavia, credere è un mezzo per avvicinarsi alle "reali realt " con forza interiore e combattere la vita, rispettando la terra. NOTE- La supplica alla Madonna di Pompei è una pratica devozionale cattolica che viene recitata l’8 maggio e la prima domenica di ottobre davanti all’immagine della Madonna di Pompei. La tela originale è attribuita alla scuola di Luca Giordano ed è un’opera del Seicento. Questa immagine è ora divenuta estremamente popolare e diffusa in tutto il mondo, soprattutto nell’Italia meridionale e tra gli emigranti italiani. Il quadro rappresenta la Madonna del Rosario che offre appunto un rosario a San Domenico Guzman fondatore dell’ordine domenicano, particolarmente legato al culto del rosario, e a santa Caterina da Siena.Parrocchie e santuari dedicati alla Madonna di Pompei, e quindi centri dove è uso la pratica della supplica sono segnalati

negli Stati Uniti (New York, Chicago, Providence, Lancaster,

in Canada (Vancouver, Montreal),

in Argentina, Brasile, Venezuela, Uruguay.
Il culto fu introdotto da Bartolo Longo, e in breve tempo acquistò fama internazionale, per i prodigi verificatisi. Dopo la sua morte si apr la causa di beatificazione che terminò nel 1980. In corso quella di canonizzazione.
La Basilica Pontificia, ricca di ex voto, è una delle mete itali            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
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                   î   î                    è          ane più frequentate per pellegrinaggi. L’importanza della pratica devozionale ha indotto la Santa Sede a creare la Prelatura territoriale di Pompei, una delle sole due prelature esistenti in Italia (l’altra è Loreto).

Nelle immagini in alto, il santuario di Pompei. In homepage, la Madonna del rosario. In basso, un video (da you tube) sul pellegrinaggio e sul percorso di preghiera

“Maria, maestra d’interiorit “. il messaggio che ha accompagnato i pellegrini, in cammino da Napoli verso il Santuario della Beata Vergine del S. Rosario di Pompei, sabato di fine maggio. Il pellegrinaggio è partito dalla Basilica di Santa Maria del Carmine alle 13.30 per raggiungere la citt  mariana.
Un percorso di raccolta con se stessi, un cammino di preghiere, canti, recitazione continua del Rosario, il mezzo più soave per ottenere le grazie. Un pellegrinaggio che vale la pena raccontare, anche a distanza di giorni.
IL MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II
“Questa preghiera, il Rosario, quanto gioverebbe se anche oggi fosse riscoperta e valorizzata, specialmente all’interno delle famiglie, la preghiera del Rosario allontana i germi della disgregazione familiare; è vincolo sicuro di comunione e pace. Esorto tutti a trovare nel Santo Rosario il conforto e il sostegno quotidiano per camminare sulla strada della fedelt “. Lo diceva Giovanni Paolo II nell’Angelus del 25 ottobre 1998.
Nel tragitto, un buon servizio d’ordine, con autoambulanze, polizia, carabinieri, polizia municipale. Qualcuno si industria, fuori dai bassi, avendere acqua, ombrelli, scarponcini, ma troviamo anche chiese che offrono bevande, caffè e servizio toilette (mentre invece qualche bar chiede 50 centesimi per accedere ai bagni).
Migliaia di persone (molti giovanissimi) hanno attraversato i paesi che da Napoli portano a Pompei. A mano a mano, si sono aggregati i cittadini di San Giovanni, Portici, Ercolano fino a formare un fiume di uomini, donne, bambini, ragazzi, anziani, che, arrivati sullo stradone che porta al Santuario, hanno intonato canti ecclesiastici, salutando la Madonna con lo sventolio di fazzoletti bianchi.
Ho notato che non c’è quasi più la tradizionale e folkloristica esposizione delle più belle coperte sui balconi, al passaggio dei pellegrini, al passaggio dei quadri della Madonna. Le coperte esposte significano accoglienza e omaggio. Si omaggia e si accoglie una persona importante che viene a farci visita.
Pochi quelli che hanno abbellito con coperte di raso o di merletto il proprio balcone.
IL BISOGNO DI CREDERE
Comunque, lo spirito del pellegrinaggio è tutt’ora integro nonostante che la gente si stia allontanando dalla chiesa. Abbiamo bisogno di credere di pregare. E’ un bisogno fisico e allo stesso tempo spirituale. Ci aiuta a vivere e sopravvivere in momenti straordinari di calamit  ma anche nel quotidiano che diventa ogni giorno più difficile.
Mi si è riempito il cuore di tenerezza nel vedere tanti giovani. E ho capito concretamente quanto sar  difficile per loro il percorso della vita, ma la speranza posta nel sacro manto della Madonna che accoglie questi uomini giovani sar  sicuramente ripagata. Credo che tutti abbiano pregato per l’avvenire delle nuove generazioni, per il loro futuro lavorativo, per creare un nuovo mondo più pulito.
Certo, la fede da sola non basta. Tuttavia, credere è un mezzo per avvicinarsi alle "reali realt " con forza interiore e combattere la vita, rispettando la terra. NOTE- La supplica alla Madonna di Pompei è una pratica devozionale cattolica che viene recitata l’8 maggio e la prima domenica di ottobre davanti all’immagine della Madonna di Pompei. La tela originale è attribuita alla scuola di Luca Giordano ed è un’opera del Seicento. Questa immagine è ora divenuta estremamente popolare e diffusa in tutto il mondo, soprattutto nell’Italia meridionale e tra gli emigranti italiani. Il quadro rappresenta la Madonna del Rosario che offre appunto un rosario a San Domenico Guzman fondatore dell’ordine domenicano, particolarmente legato al culto del rosario, e a santa Caterina da Siena.Parrocchie e santuari dedicati alla Madonna di Pompei, e quindi centri dove è uso la pratica della supplica sono segnalati

negli Stati Uniti (New York, Chicago, Providenc            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«Be, Lancaster,

in Canada (Vancouver, Montreal),

in Argentina, Brasile, Venezuela, Uruguay.
Il culto fu introdotto da Bartolo Longo, e in breve tempo acquistò fama internazionale, per i prodigi verificatisi. Dopo la sua morte si apr la causa di beatificazione che terminò nel 1980. In corso quella di canonizzazione.
La Basilica Pontificia, ricca di ex voto, è una delle mete italiane più frequentate per pellegrinaggi. L’importanza della pratica devozionale ha indotto la Santa Sede a creare la Prelatura territoriale di Pompei, una delle sole due prelature esistenti in Italia (l’altra è Loreto).

In foto, la volta del Santuario e la Madonna di Pompei